Banner

10 Febbraio Giornata del Ricordo


Il quarto anniversario del Giorno del Ricordo, che l’Italia celebrerà il prossimo 10 febbraio, coincide quest’anno con il semestre di presidente dell’Ue della Slovenia. E’ dunque l’occasione perfetta per richiamare lo Stato dell’ex Jugoslavia all’adempimento degli obblighi di natura giuridica, che riguardano l’annosa - e mai risolta - vicenda dei beni abbandonati dagli esuli italiani dopo l’occupazione militare titina delle terre al confine orientale. Inoltre, alla luce dell’ormai prossimo ingresso nell’Ue della Croazia, l’Italia deve pretendere una risposta su quelle tematiche rimaste ancora inevase, basta pensare ai limiti sul diritto di proprietà dei cittadini italiani in quelle terre, ancora in vigore e che violano anche i più elementari principi di libertà dell’Europa.
Azione Giovani ha deciso di avviare una petizione popolare indirizzata al Parlamento europeo, per chiedere all’Ue maggiore vigilanza sul rispetto dei principi fondamentali sia nei confronti di quegli Stati come la Slovenia che fanno di diritto parte del consesso comunitario, sia con la Croazia che si appresta ad entrarvi. Non solo: il nostro appello vuole essere un monito, per ricordare che la storia europea non è soltanto un insieme di trattati internazionali ma anche e soprattutto una condivisione di esperienze e di diritti, che nel caso della restituzione dei beni ai nostri esuli sono ancora oggi vergognosamente negati.

Data: 
02/10/2008
AllegatoDimensione
petizione ue sito.doc30.5 KB