Aborto: nessun ticket ma rispetto della vita!


Ag caravella e au Cagliari SULL'ABORTO

Azione giovani Caravella e Azione Universitaria, movimenti
giovanili di Alleanza Nazionale di Cagliari, in merito alla polemica scaturita
dalle dichiarazioni del Ministro Sirchia, esprimono la propria soddisfazione nel
vedere che si vuole riprendere a parlare di aborto in modo che non lo si veda
come metodo contraccettivo ma esprimono inoltre la propria ferma contrarietà
all’introduzione di ticket sugli aborti.

In Italia va insegnata una
cultura e un rispetto della vita che sino ad oggi non ci sono stati, grazie
anche ad ad una politica che vede il bambino come oggetto indesiderato per la
donna che lo concepisce e quindi neutralizzabile tramite una pillola o
un’operazione. Fa rabbrividire come alcuni politici parlano dell’aborto, come se
una donna si curasse il mal di gola.

Questo lo Stato deve insegnare.
Nelle scuole e nelle società. Più di qualunque operazione contabile con i
ticket, bisogna educare le persone. Quando si parla di aborto, trattiamo
l’eliminazione di un essere umano che soffre, reagisce agli stimoli, è
vivo.

Basta con gli slogan o i compromessi con le fazioni anti-vita sia
della maggioranza sia della minoranza. La destra da sempre rappresenta la difesa
alla vita.

Se è necessario, si rompa il tabù e si modifichi la 194,
ricordando le parole di Madre Teresa di Calcutta, che ancora oggi, in tempi di
guerra e terrorismo, sono sempre più attuali

“Come Possiamo pretendere di
risolvere i problemi delle guerre, dei terrorismi, degli integralismi e della
violenza generalizzata, delle armi chimiche e nucleari, quando si tollera la più
grande delle barbarie: Uccidere un bambino nel seno materno? Come impedire
l’odio se si permette alla madre di uccidere il proprio figlio?”

aborto

ritratto di marygio

Una vita è sempre una vita.Non credo siano logiche la argomentazioni"dipende dal caso",ovvero dipende dalla sanità del feto,dalla volontà della madre,etc...Quell'individuo esiste.E'una meraviglia della natura che non può essere uccisa.Esiste e vive,come tutti noi.Che sia il frutto di una sbronza di troppo o che abbia una malformazione,è la conferma che la stagione va avanti,che la vita c'è.Non c'è differenza fra l'ucciderla ed uccidere una persona già nata.

Riguardo gli aborti spontanei,sono disposta ad accettare che in alcuni casi si oltrepassi la linea di demarcazione dell'accanimento terapeutico.

Mariagiovanna,AG San Giovanni Rotondo(FG)

 

"Lavoratore,ricorda che anche tu sei soldato,che il tuo lavoro è la tua trincea."

Aborto

Pomezia, 7 febbraio 2008, trovato nel centro della raccolta differenziata di carta, in un cassonetto, un neonato morto. Purtroppo il fato non ha voltuto che qualcuno lo trovasse prima e vivo magari.... dunque?!?! cosa era meglio? farlo arrivare a 9 mesi, partorirlo e lasciarlo morire? O che quella disgraziata maledetta lo avesse abortito al 3 mese? gia non lo fanno ora che è possibile farlo, FIGURIAMOCI dopo! su, per favore,cambiate la foto del manifesto e mettete la foto di un neonato morto abbandonato, che dite cosa avrebbe preferito, tra morire appena nato o essere espulso quando ancora non aveva organi... non è meglio accanirsi a fare una campagna di non abbandono nei cassonetti dei neonati?

Aborto: parole alla ragazze

ritratto di Vox Populi Salerno

Organo Ufficiale Azione Giovani Salerno

Sul nostro blog sono presenti due opinioni diverse sull'aborto, espresse da due ragazze con idee differenti sul tema. Vi invitaimo a leggere il post --> Aborto: parola alle ragazze

aborto

salve, mi chiamo sabrina, mi sono iscritta da poco al sito, io da anni voto a destra, mi piacciono le loro idee e si rispecchiano con le mie, solo che questa dell'aborto mi dispiace ma non la condivido. Non possiamo tornare indietro, all'età della pietra. Condanno le ragazze che all'acqua di rose hanno rapporti sessuali non protetti e rimanendo incinte, per motivi banali decidono di abortire, ma per carità condivido la scelta di chi decide di farlo per motivi davvero seri,pensavo che aveste la mentalità un po piu aperta. Se voi sapeste di avere alle prime settimane di vita un feto malformato portereste avanti la gravidanza? Soffrireste voi e il bambino, e un giorno quando i genitori non ci saranno piu lui cosa farà al mondo. No su questa linea secondo me sbagliate, la donna deve essere libera di fare le proprie scelte. E poi, quella di voler a tutti i costi salvare un feto? Assurda, se una donna ha un aborto spontaneo è nella legge della natura che deve essere cosi, da secoli e secoli, sarebbe comunque contronatura accanirsi.  E poi pensate quante ragazze non potendo abortire lo farebbero per via illegale, sarebbe un vero disastro, come ormai nel 2008 vietare l'uso di alcolici, accidenti gia adesso che sono banditi nelle discoteche i ragazzi si fanno una bella scorta prima, non si puo piu tornare indietro ormai