Azione Giovani ed Alleanza Nazionale
GIOVANI: MELONI A CONSIGLIO D'EUROPA, SERVE RUOLO ATTIVO
"Sono contenta di partecipare a questo panel sull`inclusione sociale dei giovani perche` sin da quando ho ricevuto l`incarico di Ministro della Gioventu` italiana ho focalizzato l`attenzione proprio su questo aspetto. Sono infatti convinta che le parole `cittadinanza` e `comunita` siano parole destinate a stare insieme, a dipendere l`una dall`altra. La cittadinanza non ha senso da sola: occorre essere cittadini di qualcosa, di una comunita`. E non sono comunita` degne di questo nome quelle che non riescono a creare nei propri componenti un forte sentimento di appartenenza.
L`occasione offerta ai giovani e ai rappresentanti del Consiglio d`Europa di parlare di diritti sociali, accesso al mondo del lavoro e opportunita`, rappresenta una piattaforma sulla quale costruire una politica europea che parta `dal basso`, che ascolti le esigenze dei giovani e che non rappresenti soltanto le indicazioni dirigiste e paternaliste di un organismo sovranazionale.
Cosa vogliono i giovani? Quali sono i loro sogni, le loro aspirazioni, le loro ambizioni nel mondo del lavoro? Partiamo da una constatazione: non esiste in Europa una politica comune che garantisca le medesime opportunita` ai giovani che cercano di entrare nel mercato del lavoro e, soprattutto, non esiste una linea di condotta, una strategia comune. Parlare di lavoro significa parlare di educazione e di formazione, sia essa formale che informale.
1.Non e` possibile pensare una strategia comune senza preoccuparsi prima di garantire, in ambito formale, un riconoscimento `europeo` dei titoli di studio secondo parametri qualitativi uguali per tutti e che rispondano alle nuove esigenze del mercato del lavoro e ai mutamenti sociali e culturali che attraversano l`Europa.
2.Allo stesso tempo l`Europa deve aprirsi, favorendo principalmente l`accesso ai nuovi Paesi della comunita`, con una grande attenzione all`inclusione dei soggetti svantaggiati ed esclusi, alle esperienze di educazione non-formale espressione del variegato e ricchissimo mondo dell`associazionismo e del volontariato giovanile, ampliando la `mission` del servizio volontario europeo e delle altre esperienze similari all`ambito dell`impegno giovanile nei beni culturali, nella tutela dell`ambiente e del paesaggio e in tutti quei settori che vedono milioni di ragazzi impegnati quotidianamente a rendersi utili e ad imparare `lavorando`: tutto cio` e` possibile solo attraverso un maggior impegno economico e organizzativo dell`Europa per sostenere le esperienze nei singoli paesi e lo `scambio` di queste esperienze, attraverso un `portale della mobilita` che le raccolga, le `metta in rete` e offra ai giovani la possibilita`di acquisire competenze, essere utile al proprio Paese, scambiare con gli altri Paesi queste competenze.
Lavoro e`, pero`, anche offrire a questi ragazzi l`opportunita` di avere con maggiore facilita` accesso al credito: solo cosi` potranno sviluppare attivita` imprenditoriali autonome senza essere strangolati dal sistema bancario e garantire il diritto ad una casa, strumento principale per consentire loro di costruire una famiglia e un futuro.
Proprio la famiglia e il suo ruolo nella futura societa` europea e` la scommessa, a mio giudizio, piu` importante per i giovani e per chi si occupa di giovani a questo livello: l`Europa non fa piu` figli e gli indici di natalita` ci dicono che questo Continente è destinato a scomparire e con esso l`immenso patrimonio di identità e culture che rappresentano la vera forza di una comunità europea chiamata a giocare un ruolo in un momento di grande crisi mondiale che dimostra il fallimento della globalizzazione come fenomeno economico planetario.
Una Europa forte è una Europa che pensa al proprio avvenire, che aiuta i propri giovani a pensare di costruire con le proprie forze un futuro lavorativo, a costruire una famiglia e farla vivere dignitosamente.
Saremo capaci noi politici di ascoltare sempre i giovani e raccogliere le loro proposte? Saremo capaci di uscire dalle nostre stanze per andare in mezzo ai giovani e parlare il loro linguaggio? Questa è la grande sfida della partecipazione giovanile: il primo obiettivo dovra` essere quello di consentire ai giovani di avere un ruolo effettivo in tutti gli organismi nei quali si prendono decisioni importanti per definire insieme il futuro della nuova Europa".
SCUOLA: BOCCHINO, PROTESTE POLITICHE. NOI MODERNIZZIAMO L'ITALIA
"Col maestro prevalente avremo una figura che accompagna il bambino nella crescita - ha spiegato Bocchino -. E il tempo pieno sarà aumentato del 50 per cento, il maestro prevalente libererà gli insegnanti che saranno liberi per il tempo pieno. Perché siete contrari? Spiegatecelo, spiegatelo agli italiani che non vi capiscono". Bocchino ha poi definito "manifestazioni politiche" le proteste programmate contro la riforma: "Abbiamo il dovere di modernizzare l'Italia, il vostro - ha scandito - è solo arroccamento".
Illustrando il sì del suo gruppo al decreto-legge Gelmini, l'esponente del Pdl ha ringraziato il ministro dell'Istruzione per avere avuto "il coraggio di guardare lontano" allo scopo di "costruire un paese normale". E di averlo fatto "su un tema spinoso" come la scuola". Il presidente vicario del Pdl ha continuato commentando lo stato della scuola italiana: "Spendiamo di più ed otteniamo di meno". E' convinto che della scuola non funzioni innanzitutto "la matrice culturale e politica", quella "logica postsessantottina" che persegue "non l'eguaglianza ma l'egualitarismo, che punta a portare tutti verso basso" e "non permette di salire. Noi - ha aggiunto - vogliamo la scuola del merito".
Bocchino ha accusato poi il centrosinistra di avere "trasformato la scuola in un ammortizzatore sociale - il problema è quanti docenti riuscire ad assumere e quanti si iscriveranno alla Cgil". "Abbiamo - ha aggiunto - la scuola col più alto numero dei bidelli a livello mondiale e con un docente ogni nove alunni, mentre in Europa per ogni docente ce ne sono 13". Insomma, "una fabbrica delle assunzioni, non del sapere". E assicura: "non ci sarà un insegnante che sarà licenziato". Per Bocchino governo e maggioranza hanno "il dovere di modernizzare l'Italia, di combattere gli sprechi: il vostro - ha detto all'opposizione - è anacronismo culturale".
ALITALIA: BOCCHINO, VIA NORMA SALVA-MANAGER O NON VOTIAMO DL
MAFIA: GRANATA, 21 MARZO E' GIORNATA DELLA LEGALITA'
RICERCA: SALTAMARTINI, NECESSARIO SCREENING PRECARI
"Malgrado le strumentali proteste dell`opposizione - prosegue la deputata - l`impostazione delineata dal ministro Brunetta e la disponibilità espressa oggi dal ministro Sacconi alla valutazione di una legge ad hoc per i precari della ricerca, testimoniano l`impegno di questo Esecutivo alla ricerca di una soluzione equilibrata e condivisa. Ciò - conclude - è perfettamente in linea con quanto da me personalmente chiesto in questi giorni in Commissione Lavoro".
VENERDI' VIDEOCHAT CON CLAUDIO BARBARO
Diretta web a partire dalle ore 15. Si discuterà di tematiche sportive: la violenza negli stadi, il futuro dello sport, il finanziamento pubblico alle società, futuro del Coni. Le domande potranno essere inviate via mail all'indirizzo videochat@alleanzanazionale.it. Sarà inoltre possibile partecipare alla chat contattando l'account Skype dell'Ufficio stampa di An: 'stampaan'.
CRISI MERCATI: RONCHI, UE ADOTTI SOLUZIONI COMUNI. OTTIMISTA SU ITALIA
Per l'Italia Ronchi si è però detto ottimista, in quanto "il nostro sistema creditizio si presenta al mondo più forte di quello che noi stessi italiani potevamo pensare". "La nostra economia - ha aggiunto il ministro - è quindi in grado di assorbire meglio i colpi di questa crisi".
Anche alla luce di questa crisi, Ronchi ha rilanciato l'allarme per il pacchetto Ue su clima ed energia: "Noi dobbiamo chiedere tempo e flessibilità e modalità di attuazione", affinché "i vincoli che questo pacchetto impone non strangolino la nostra economia".
NUCLEARE: FLUTTERO, UNICA ALTERNATIVA A COMBUSTIBILI FOSSILI
Per uscire dalla crisi e ridurre i costi energetici è necessario, come propone il Governo, puntare ad un mix di fonti energetiche che riduca al 50% quelle fossili e porti al 25% le rinnovabili ed al 25% il nucleare, ottenibile garantendo impianti realizzati con la migliore tecnologia disponibile e secondo standard di sicurezza europea in grado di apportare indiscutibili vantaggi dal punto di vista ambientale ed economico.
Sviluppare, come vorrebbe la sinistra ambientalista, le sole energie rinnovabili significherebbe sostenere costi altissimi e non riuscire a rispettare i parametri del protocollo di Kyoto, e lascerebbe l'Italia in uno stato di dipendenza dall'energia prodotta da centrali nucleari site a pochi chilometri dal confine e pagata a prezzi elevati.
È evidente che la sinistra ambientalista preferisca riempire le casse delle centrali nucleari oltre confine, svuotando le tasche degli italiani, senza portare alcun miglioramento all'ambiente né alla salute pubblica.
Ci auguriamo che i rappresentanti di comuni, regioni ed enti locali preferiscano la serietà e la razionalità della scelta nucleare alla mobilitazione demagogica e dicano no alle irresponsabili proposte ricevute oggi contro il nucleare e un si deciso alla politica energetica proposta dal Governo". E' quanto dichiara Andrea Fluttero, responsabile politiche ambientali di An.
LAVORO: SAGLIA, SU ART. 18 GROTTESCHE ACCUSE PD. DA GOVERNO SEMPLIFICAZIONE
L'accusa poi di voler manomettere l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori è grottesco. La riforma del processo del lavoro è attesa da anni. Le norme approvate tendono a favorire conciliazioni e arbitrati e ad attuare la legge Biagi sulla certificazione dei contratti". E' quanto dichiarano Stefano Saglia, presidente della commissione Lavoro della Camera e Giuliano Cazzola vice presidente e relatore del ddl 1441-quater.
VIDEOCHAT CON GIOVANNI COLLINO
Il senatore del Pdl Giovanni Collino, coordinatore del dipartimento Enti locali di An, mercoledì 15 ottobre alle ore 15 sarà in diretta in videochat sul sito www.alleanzanazionale.it. Si discuterà di federalismo fiscale, della riforma dei servizi pubblici locali, della riforma del Testo unico degli Enti locali, e di tutti i problemi legati alle amministrazioni territoriali. Le domande potranno essere inviate via mail all'indirizzo videochat@alleanzanazionale.it. Sarà inoltre possibile partecipare alla chat contattando l'account Skype dell'Ufficio stampa di An: 'stampaan'.
BRIGUGLIO, VELTRONI FABBRICANTE DI RAZZISMO VUOLE COPRIRE LEADERSHIP LEGGERA
PDL: LA RUSSA, GRANDE SUCCESSO DELLA FESTA A MILANO
La Festa della Libertà del Pdl che si è chiusa ieri a Milano è stata un grande successo. Questo il bilancio tracciato dal reggente di An Ignazio La Russa.
Per il ministro la festa "ha voluto testare se i militanti riescono a mantenere la coesione quando gli orticelli vengono meno e c'è un grande campo da arare. E il risultato è stato positivo". Il successo di affluenza nella quattro giorni, secondo La Russa, conferma che "abbiamo già un popolo di elettori e di militanti che hanno comuni valori e comune sentire. In questi giorni si è visto come ci sia un popolo unico del Pdl, un popolo che visto da fuori rende impossibile distinguere chi sia di An e chi di Forza Italia. Questa festa lo ha dimostrato come ha dimostrato che la nostra coesione è totale".
FEDERALISMO: GIORGETTI, GRANDE FIDUCIA IN QUESTA RIFORMA
RAI: BOCCHINO, VIA DEL DIALOGO E' UNICA PERCORRIBILE
PDL: FINI, BISOGNA PREMERE SULL'ACCELERATORE. GUAI A FERMARSI
'Credo - ha aggiunto - che sia dovere della politica premere l'acceleratore. Nessuno capirebbe se An e Forza Italia dicessero fermiamoci. Nella società italiana c'è già un popolo della Libertà. Pensare al Pdl come un granitico e dogmatico partito come negli anni '50 significa non aver capito la realtà italiana. Occorrono - ha concluso Fini - regole ben precise, ma anche diversi filoni culturali all'interno dello stesso partito".
Il reggente di An e ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si è detto 'sorpreso' della affluenza ai primi giorni della Festa della Libertà. La Russa ha tenuto a sottolineare come in questi giorni "non sono riuscito a distinguere chi è di Forza Italia o di An".
Oggi la giornata conclusiva con molti ministri ed esponenti dei partiti nazionali e locali del centrodestra. Attesa per Silvio Berlusconi.
AG: MELONI, SOLIDARIETA’ A RAGAZZI PISA VITTIME DI VERGOGNOSA AGGRESSIONE
FEDERALISMO: LA RUSSA, E' UN'OCCASIONE STORICA
"E' una occasione storica - aggiunge La Russa - che il nostro Paese non può, anzi non deve, farsi sfuggire. L'ampio consenso che questo testo sta ottenendo tra le Regioni e gli Enti locali ne e' una dimostrazione eloquente. Sono altresì d'accordo con il sindaco Alemanno quando afferma che oggi, con l'approvazione dell'emendamento per Roma Capitale, finisce definitivamente la retorica di un governo nemico di Roma".
Parlando poi di riforme nel convegno con Luciano Violante, Gianni Alemanno, Italo Bocchino e Raffaele Fitto, il reggente di An sostiene che "questo non è uno dei momenti migliori per il confronto, ma oggi, si è interrotto sul tema che necessita il dialogo". Il confronto con il Pd c'è stato già nella scorsa legislatura, come ricorda La Russa dunque "non farlo oggi sarebbe sciocco". E la scelta di invitare Luciano Violante, unico rappresentante dell'opposizione, alla festa del Pdl non è stata certo casuale, oltre ad avere presieduto la commissione affari costituzionali "con lui il terreno comune - ricorda La Russa - nasce dalla Bicamerale di D'Alema". "Dunque al di là della divisioni tattiche - aggiunge il ministro - e le difficoltà sul confronto c'è un obbligo a parlarsi, un sentire comune sulla necessità di ammodernare la nostra Costituzione, di avere un esecutivo più forte. Se in Parlamento, l'iter per la modifica costituzionale riaccenderà i motori avremmo fatto molto bene".
Nella foto un momento della Festa, con Giuseppe Scopelliti, Ignazio La Russa, Letizia Moratti, Vittorio Feltri, Roberto Formigoni e Andrea Ronchi.
CAMORRA: BOCCHINO, LO STATO RIPRENDE SOVRANITA' DEL TERRITORIO
"Da quando siamo al governo il messaggio è molto chiaro. Lo Stato c'è. I risultati ottenuti grazie al lavoro di Carabinieri, Guardia di Finanza, militari e Forze dell'Ordine, credo sia straordinario. Chi sta contro lo Stato, viene perseguito, viene condannato e tenuto in carcere. Vogliamo riprenderci tutto il territorio. La sovranità è dello Stato e non dei clan criminali". Lo ha detto questo pomeriggio alla video chat di An il presidente vicario del gruppo del Pdl, Italo Bocchino.
Commentando poi il contenuto e i temi trattati nella lettera inviata da Walter Veltroni al Corriere della Sera, l'esponente del Pdl ha sostenuto che il segretario del Pd "parla di democrazia mortificando il Paese. L'Italia è una democrazia matura. Credo che il suo sia solo un modo per reagire a una sonora sconfitta elettorale". "Il leader del Pd tirato per la giacca da Di Pietro, parla di carenza di democrazia. Nelle ultime cinque elezioni - ha proseguito Bocchino - c'è stata una alternanza nel Paese. A Veltroni forse non piace perche' la democrazia lo ha visto soccombere dal punto di vista numerico".