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GOVERNO: LA RUSSA, PER AN LE EMERGENZE SONO LEGALITA' E FAMIGLIE

http://www.alleanzanazionale.it - Mer, 07/23/2008 - 18:33
"Siamo rispettosi degli altri partiti della maggioranza, ma noi porteremo nel Pdl la forte tematica della legalità. Sottolineeremo inoltre l'importanza dell'aiuto sociale alle famiglie italiane che oggi dal punto di vista economico sono in forte sofferenza, questa è per noi la vera emergenza, senza per questo rallentare su giustizia e federalismo". Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa a margine dell'esecutivo del partito sottolineando anche che An porterà nel Pdl "la propria cultura di legalità e sicurezza che sono punti del programma elettorale, una precondizione di libertà per i cittadini".
Soffermandosi poi "sull'attesa riforma della giustizia", il reggente di An lancia l'idea di riprendere magari il modello-Lorenzago, con i "saggi che predispongono una bozza da presentare al ministro, poi alla maggioranza e anche all'opposizione con il via all'iter parlamentare vero e proprio". "La riforma - ha aggiunto - è necessaria, deve essere il più condivisa possibile".
"Per quanto riguarda il federalismo fiscale - ha detto La Russa - siamo favorevoli alla modernizzazione del sistema ma con due colonne d'Ercole insuperabili: deve essere un federalismo ragionevole che non danneggi alcuna regione ma sia vantaggioso per tutti i cittadini. Accanto al federalismo fiscale, sono necessarie riforme istituzionali che, partendo dalla bozza Violante, accolga principi di democrazia diretta, a cominciare dal premier, e ponga mano alla riforma delle leggi elettorali regionali e degli enti locali".

La Russa ha infine tracciato la road map che porterà alla nascita del Pdl. "I dettagli del 'timing' verso il nuovo soggetto unitario - ha spiegato - saranno resi noti nell'Assemblea nazionale prevista per sabato 26", ma ha sottolineato che "non chiudiamo Fi e An ma realizziamo in pochi mesi una confluenza, con altri movimenti, nel nuovo soggetto politico unitario, con regole, strutture e veste autonoma". Per il reggente di An, da subito "possono iniziare a lavorare i comitati che devono preparare l'approdo, in particolare il comitato costituente e la commissione Statuto".

SICUREZZA: GASPARRI, FINALMENTE UNA LEGGE CHE TUTELA CITTADINI

http://www.alleanzanazionale.it - Mer, 07/23/2008 - 16:53
"Finalmente una svolta storica per la tutela e la sicurezza dei cittadini dopo l'impotenza della sinistra". E' il commento del presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri dopo l'approvazione al Senato in via definitiva del decreto sicurezza, ora diventato legge.
"Abbiamo approvato un decreto che inasprisce le norme contro i clandestini, contro la mafia, contro chi guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di droghe e che rende più rapidi i processi per i reati di più grave allarme sociale, mentre include per gli immigrati l'aggravante di clandestinità.
Il governo e la maggioranza stanno così concludendo in maniera molto positiva al servizio dei cittadini questa prima fase di attività dell'esecutivo e del Parlamento con l'approvazione in tempi molto rapidi di misure che subito tutti i cittadini potranno apprezzare".

SCUOLA: GRANATA, INSEGNARE EDUCAZIONE AMBIENTALE FIN DALLE ELEMENTARI

http://www.alleanzanazionale.it - Mer, 07/23/2008 - 16:38

"Promuovere e valorizzare l'educazione ambientale come nuova autonoma disciplina obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado è fondamentale". Così Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura alla Camera, ha presentato oggi, in una conferenza stampa a Montecitorio, una proposta di legge per l'insegnamento dell'educazione ambientale nelle scuole, della quale è primo firmatario insieme ai deputati Agostino Ghiglia, Donato Lamorte e Gabriella Giammanco.
"Si tratta di una iniziativa legislativa che colma un vuoto importante - ha spiegato Granata -: tende a introdurre nella scuola l'educazione alla tutela della più grande infrastruttura di cui dispone il nostro Paese: l'ambiente e il paesaggio che, unite allo loro difesa, costituiscono una precondizione della politica, non un'opzione ideologica. Siamo convinti che una formazione che parta fin dalla scuola dell'obbligo contribuisca a creare un senso civico. E di fatto questa proposta di legge - elaborata in collaborazione con il movimento ambientale europeo Fareambiente - reintroduce, con una specificità legata alla tutela paesaggistico-ambientale, l'educazione civica nelle scuole, nel segno della nuova direzione di marcia che vogliamo dare alla scuola italiana attraverso l'azione di governo, con il contributo dei parlamentari e, come Popolo della Libertà, con la nostra identità culturale e politica", ha concluso il parlamentare del Pdl.
Per il capogruppo del Pdl in commissione Ambiente alla Camera, Agostino Ghiglia, è necessario "creare una cultura ambientale a scuola, perché altrimenti si corre il rischio di sconfinare nell'ambientalismo che viene sbandierato all'occorrenza per propri interessi". E ha ribadito l'importanza dell'educazione scolastica che vale molto di più "di qualsiasi campagna d'informazione".

I CENTO GIORNI DEL GOVERNO SPIEGATI AL POPOLO DEL WEB

http://www.alleanzanazionale.it - Mer, 07/23/2008 - 12:39

"Se Bossi evitava certe esternazioni era meglio.."
"Per le forze dell'ordine ci sarà un miliardo e mezzo di euro recuperato dai beni confiscati alla mafia". Lo ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, nel corso di una videochat sul sito di Alleanza nazionale. Sottolineando che per il governo trovare i fondi da destinare alla giustizia e alla sicurezza "è un impegno prioritario", Gasparri ha citato "le ultime stime" che gli hanno dato dal ministero dell'Economia, che danno appunto un miliardo e mezzo di euro provenienti dai beni confiscati alle cosche. L'esponente di An ha anche precisato che, su richiesta di esponenti del Pdl, nel corso della discussione parlamentare si è riusciti a recuperare altri fondi per il personale, ribadendo che "il sacrificio che viene chiesto a tutti i ministeri, compresi Interni e Difesa, non deve in nessun modo intaccare gli organici". Gasparri ha poi garantito l'intenzione di prevedere "la specificità delle forze armate e delle forze dell'ordine che hanno diritto a un trattamento economico più attento rispetto ad altri lavoratori pubblici in settori meno esposti al rischio".
Sulla polemica scaturita a seguito delle parole e dei gesti di Bossi contro l'inno d'Italia, per il capogruppo del Pdl a palazzo Madama se il leader del Carroccio "evitasse" certe esternazioni "sarebbe meglio", perché "complicano inutilmente le cose". Gasparri ha aggiunto di non aver "apprezzato" e invita Bossi a fare 'una gara in positivo sui temi che gli stanno a cuore".
E sulle dichiarazioni di Daniela Santanché che nei giorni scorsi ha manifestato l'intenzione di aprire un dialogo con il Pdl e con il governo Berlusconi, ha detto: la "Santanché non può pensare, ora che non ha più un seggio in Parlamento, di poter bussare alla porta del Pdl e di essere accolta. Certi professionisti della sconfitta e del mugugno non avranno spazio".

Per leggere l'articolo sul Secolo d'Italia clicca qui

LA RUSSA, SU INNO PACE CON BOSSI. E SUL FEDERALISMO SIAMO UNITI

http://www.alleanzanazionale.it - Mer, 07/23/2008 - 12:08
Intervista del Giornale al ministro della Difesa e reggente di An

a cura di Laura Cesaretti

Ministro La Russa, ce l'avete ancora con Bossi?
«Per me la questione è chiusa. E in fondo dal male può venire un bene: mi pare che la Lega si sia perfettamente resa conto che vicende come questa ci possono danneggiare, e soprattutto che sull'identità nazionale non si può scherzare. Per noi di An è una materia sensibile, come per loro il federalismo o per Forza Italia la giustizia».

Pace fatta, dunque?
«Ma sì! Oltretutto, Bossi si è pure scusato, a modo suo, spiegando che stava parlando ad una "platea particolarmente calda" e che la battutaccia gli è sfuggita "nella concitazione del momento": è il massimo che Umberto potesse dire. Anzi mi stupisco che i giornali abbiano fatto finta di non accorgersene. A suo modo, Bossi ha riconosciuto di aver fatto un errore. E comunque non è mica obbligatorio farsi piacere il testo dell'inno, basta non oltraggiarlo».

L'opposizione ha subito cavalcato la polemica nel centrodestra.
«La sinistra è professionista dell'indignazione a comando. Anche se stavolta, obiettivamente, persino loro che da poco hanno scoperto il tricolore non potevano non cogliere l'occasione. Sono contento di apprendere che d'ora in poi suoneranno sempre Fratelli d'Italia alla festa dell'Unità: ci hanno messo trent'anni ad apprezzare l'inno, spero che non ce ne mettano altri trenta ad imparare le parole».

L'incidente su Mameli sembra aver interrotto prematuramente il corteggiamento del Pd alla Lega.
«La sinistra è ben strana: sono ancora convinti di essere gli unici a poter dare patenti di legittimità. E così un giorno la Lega è la loro costola e il giorno dopo torna la pietra dello scandalo. Quel corteggiamento non mi ha mai preoccupato: è Bossi che ha utilizzato il Pd. Temeva resistenze nella maggioranza sul federalismo, e ha cercato una sponda a sinistra».

E quelle resistenze non ci sono?
«Sul federalismo fiscale c'è già una bozza condivisa, che sarà il punto di partenza. E chi spera che ci dividiamo si sbaglia: An non è certo meno federalista degli alleati, anche se ha ben chiari i limiti di un federalismo ragionevole, che non deve danneggiare parti del paese a vantaggio di altre. E su questo c'è una disponibilità seria della Lega».

Insomma, sulle riforme marciate uniti?
«Oggi abbiamo avuto un incontro con Calderoli e Tremonti, e ho insistito perché accanto al federalismo si vada avanti in parallelo anche sulla riforma dello Stato».

Sul modello francese, come chiede oggi Fini?
«Per noi è la soluzione migliore, quella che coniuga legittimazione democratica e capacità decisionale, ma siamo aperti alla discussione. L'importante è che parta il treno e che si trovino soluzioni condivise, coinvolgendo anche l'opposizione perché le riforme vanno fatte insieme».

Anche quella della giustizia?
«Oggi se ne può discutere con maggiore serenità e senza il disturbo dei professionisti dell'antiberlusconismo militante: l'approvazione del lodo Alfano li zittisce e crea un clima molto migliore. Ha ragione Berlusconi a dire che sulla giustizia non bisogna perder tempo e che il paese ha bisogno di una riforma che renda più celeri i processi e ripristini una maggiore imparzialità e terzietà dei giudici. Il criterio deve essere quello che seguimmo per l'ordinamento giudiziario: nessuna base precostituita, neppure dal ministro. Le forze del centrodestra devono preparare insieme un testo, e poi discuterlo con gli operatori della giustizia e anche con l'opposizione».

Quando nascerà ufficialmente il Pdl?
«La data più probabile mi pare febbraio. C'è un percorso condiviso con Fi, e c'è uno sbocco che è già stato deciso dai nostri elettori. Ora serve un confronto sui temi culturali di fondo. An non si arrocca su posizioni di bandiera, ma i nostri militanti sanno che non abbandoneremo la nostra cultura politica: riforme, democrazia diretta, equilibrio Nord-Sud, identità nazionale. E il valore della sicurezza, che per noi non è un punto programmatico ma la precondizione di ogni libertà».

A proposito di sicurezza, la preoccupano i tagli?
«Certo. Ma capisco che se vogliamo rimettere a posto i conti dobbiamo tutti fare dei sacrifici. A patto che non si taglino gli stipendi degli addetti, anzi si migliorino, e non si metta a rischio la sicurezza dei cittadini».

Tagliare dove, allora?
«Le faccio un esempio: quest'anno, col bilancio ordinario della Difesa, abbiamo parzialmente contribuito a coprire le spese per le missioni all'estero. A dicembre, quando si ridiscuterà il decreto in materia, chiederò che governo e Parlamento stanzino tutto il necessario senza aspettarsi che il ministero sopperisca. Tocca alla politica decidere se decurtare gli impegni internazionali e ridurre le missioni, o finanziariale adeguatamente. Di sicuro non più con i fondi per le spese ordinarie della Difesa».

PDL: FINI, CONGRESSO FUSIONE AN-FI ENTRO 2008 O INIZIO 2009

http://www.alleanzanazionale.it - MAr, 07/22/2008 - 18:35
"Entro la fine dell'anno o l'inizio del prossimo è previsto il congresso che dovrà sancire la fusione di An e FI in un unico soggetto politico, il Pdl". Lo conferma Gianfranco Fini, intervistato da 'Politique internationale'.
"La lista unica con cui ci siamo presentati alle elezioni - prosegue il presidente della Camera - non è stata un fulmine a ciel sereno. Il Popolo della Libertà era già nato, tra la gente, nella grande manifestazione del 2 dicembre 2006 a Roma: oltre un milione di persone in piazza a manifestare contro l'allora governo Prodi".
"La nascita del Pdl e' il frutto della naturale evoluzione storica di questi ultimi dieci anni, al di la' - osserva - delle contraddizioni e dei momenti di incomprensione che pure non sono mancati".

SICUREZZA: MANTOVANO, PREVISTI 900 MILITARI A ROMA

http://www.alleanzanazionale.it - MAr, 07/22/2008 - 18:18
Raggiunto l'accordo sul Patto per Roma Sicura: saranno 900 i militari che arriveranno nella capitale permettendo così di liberare risorse dalle forze dell'ordine, polizia, carabinieri e guardia di finanza, per il presidio del territorio della Capitale. Lo hanno stabilito il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e il ministero dell'Interno, rappresentato, nell'occasione, dal sottosegretario Alfredo Mantovano che oggi si sono incontrati in Prefettura.

BOCCHINO A LEGA: UNITA' NAZIONALE E INNO SONO INVIOLABILI

http://www.alleanzanazionale.it - Lun, 07/21/2008 - 16:37
"In Parlamento si parla a istituzioni e in piazza si parla alla pancia del proprio elettorato, ma ci sono alcuni confini invalicabili e tra questi il rispetto dell'unità nazionale che è inviolabile e tutti i simboli ad esso legati tra cui l'Inno di Mameli". Così il vicepresidente vicario del gruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, è intervenuto in Aula commentando il gesto di Umberto Bossi contro l'inno nazionale. "Grande rispetto per la Lega - prosegue l'esponente di An - ma eviti di usare quella simbologia che fa parte della storia, della cultura e della tradizione del nostro Paese".

BOSSI: LA RUSSA, CREDO DEBBA TRANQUILLAMENTE SCUSARSI

http://www.alleanzanazionale.it - Lun, 07/21/2008 - 16:25

"Credo che Bossi debba tranquillamente scusarsi con gli italiani. Se davvero Bossi ritenesse degno di insulto il sentimento d'identità nazionale e di amore per la patria che è alla base dell'impegno di tanti giovani in divisa che difendono la libertà e la sicurezza nelle missioni internazionali, allora non mi sentirei di stare a fianco suo e degli altri ministri della Lega Nord nel consiglio dei ministri con cui invece voglio continuare a vivere lo sforzo comune per rilanciare la nostra nazione". Così il ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa, ha commentato a una agenzia il gesto di Umberto Bossi contro l'inno di Mameli.

ASSEMBLEA NAZIONALE AN

http://www.alleanzanazionale.it - Lun, 07/21/2008 - 12:31
Sabato 26 luglio il coordinatore dell'Assemblea nazionale di An, sen. Franco Servello, d'intesa con il reggente on. Ignazio La Russa, ha convocato l'Assemblea nazionale a Roma alle ore 10 presso lo Sheraton Golf Parco De' Medici Hotel & Resort (Viale Salvatore Rebecchini, 39). La seduta è aperta anche ai parlamentari e ai presidenti provinciali di An.
Ordine del giorno: relazione del reggente; iniziative politiche-organizzative verso il Pdl; varie ed eventuali.