carso
Oggi come ieri, niente da festeggiare.
Il tempo passa ma certe cose non cambiano. Qualcuno potrebbe dire che la Slovenia “perde il pelo ma non il vizio”. A distanza di un anno dai fatti di Roditti (durante i quali una comitiva di esuli istriani era stata multata per manifestazione non autorizzata nel tentativo di depositare una corona di fiori su una foiba), la storia si ripete. Ed il leit motiv sembra essere sempre quello: nella europea e democratica Repubblica di Slovenia ricordare chi fu infoibato dai partigiani titini sembra tutt'oggi impossibile.
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