Articoli, inziative, commenti sul 10 febbraio
Ecco un'altra lista di manifestazioni prodotte dalle nostre
realtà in occasione del 10 febbraio"
AG LANCIANO - APPROVAZIONE ODG SU FOIBE e ADESIONE AL COMITATO
10 FEBBRAIO
Il Consiglio Comunale di Lanciano il 31-01-05 ha approvato,
su proposta del consigliere Marco Di Giovanni, un odg sulla Giornata del Ricordo
in memoria delle vittime delle foibe. L'odg ha previsto, inoltre, l'adesione del
Comune di Lanciano al "Comitato 10 febbraio" (www.10febbraio.it)
COMUNICATO STAMPA
La sezione di Azione Giovani di Lanciano
esprime immensa soddisfazione per l’approvazione al Consiglio Comunale di ieri
di un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di AN avente ad oggetto
la celebrazione della “Giornata del Ricordo” in memoria delle vittime delle
foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. “Credo sia per noi –ha commentato il
consigliere comunale Marco Di Giovanni, primo firmatario e relatore dell’odg- un
dovere morale, ancor prima che politico, rendere testimonianza, attraverso
questo provvedimento, di quel fenomeno storico che va sotto il nome di “tragedia
delle foibe”, quegli eventi tragici che colpirono tra il 1943 ed il 1945
migliaia di nostri connazionali la cui unica colpa era di essere
italiani”.
Finalmente, dopo troppi decenni di oblio, il Parlamento italiano
ha, infatti, approvato la legge (n.92 del 30 marzo 2004) di istituzione della
“Giornata del ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e
dalmati”, restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani
trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali
costretti all’esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire
alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia
etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani.
Il prossimo 10 febbraio
la Repubblica Italiana celebrerà ufficialmente questa ricorrenza per la prima
volta ed essa dovrà essere l’occasione per dimostrare che la storia non può e
non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e
della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli
dimenticanze.
“Volevamo che non fossero considerati italiani di serie B,
morti di serie B –ha continuato Di Giovanni nel suo intervento- volevamo che la
tragedia delle foibe e quella dell’esodo potessero essere conosciute da tutto il
nostro popolo, e che quella pagina potesse entrare a far parte con pieno diritto
del grande libro della storia d’Italia. Ho voluto consegnare al Sindaco e,
quindi, simbolicamente a tutta la cittadinanza, una copia della legge che
istituisce la “Giornata del ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli
istriani, giuliani e dalmati” ed il dossier sulle foibe “Il rumore del Silenzio”
pubblicato dal “Comitato 10 febbraio”, affinché anche la nostra comunità
cittadina non dimentichi mai questa maledetta pagina della Storia
italiana”.
L’odg ha proposto l’adesione del Comune di Lanciano al “Comitato
10 febbraio”, nato a livello nazionale in questi giorni in concomitanza con la
prima celebrazione della “Giornata del Ricordo”, per creare una sinergia tra
tutti coloro i quali intendano celebrare questo momento, sensibilizzando le
migliaia di italiani che pur non avendo letto questa storia sui loro libri di
testo, sono consapevoli di come un popolo che dimentica i suoi martiri non possa
considerarsi tale.
Inoltre, l’odg impegna il Comune di Lanciano a portare
finalmente a compimento la delibera di Giunta (approvata nel 2002) di
intitolazione ai “Martiri delle Foibe” del larghetto alla fine di Viale delle
Rose ed a partecipare con una propria delegazione al Congresso Mondiale degli
esuli che si svolgerà a Trieste il 10 febbraio sotto l’alto patrocinio della
Presidenza della Repubblica. A tal proposito, invitiamo tutti i cittadini
interessati ad iscriversi gratuitamente al “Comitato 10 febbraio”, visitando il
sito Internet: www.10febbraio.it.
Unica nota dolente da registrare è
l’astensione di 2 consiglieri dell’opposizione e l’ancor più grave abbandono
della sala consiliare di altri esponenti della minoranza: un atteggiamento
politico irresponsabile che noi stigmatizziamo fortemente e che evidenzia come
non tutti abbiano ancora avuto il coraggio di fare i conti con la Storia, come
se le vittime delle foibe fossero “di destra” e non appartenessero invece a
tutta la comunità nazionale.
AG CAMPOBASSO
La Federazione
Provinciale di Azione Giovani di Campobasso celebra la prima giornata del
ricordo dei martiri delle foibe organizzando per il 10 febbraio la distribuzione
di materiale informativo sulle foibe davanti alle principali scuole superiori di
Termoli.
Verranno distribuiti i fiocchi tricolori, opuscoli informativi, un
volantino e materiale video su cd e dvd.
ARTICOLO DEL PRESIDENTE
PROVINCIALE DI AZIONE GIOVANI GENOVA
La fine del Medioevo Rosso (sul
silenzio prima del 10 Febbraio di quest'anno)
Amo definire “Medioevo Rosso”,
il lungo periodo intercorso dal secondo dopoguerra ai giorni nostri,
caratterizzato da un vero e proprio oscurantismo ideologico, sfociato in un
imperialismo culturale di stampo comunista. Questo fenomeno ha avuto diverse
tappe: per prima la ricerca di spostare, tramite una trasformazione culturale di
annientamento dell’identità nazionale, l’asse d’influenza italiano sempre più
verso l’Unione Sovietica, ritenuta “la terra promessa” da quei traditori della
Patria che, spie del KGB, da decenni siedono in Parlamento; successivamente, con
l’intento di occupare i luoghi di cultura, cavalcando subdolamente le
contestazioni del ’68, scaturite da giuste rivendicazioni, ma bollate con
quell’agghiacciante marchio rosso, che dette la spinta alle azioni terroristiche
che fecero cadere l’Italia nel terrore negli Anni 70, con la chiara connivenza
del PCI, pronto all’occorrenza ad espatriare vili brigatisti assassini per
sottrarli alla galera; infine, dopo il 9 Novembre 1989, la caduta del muro di
Berlino, anche quando le menzogne dei ciarlatani che professavano il “Paradiso
Socialista” vennero smascherate, portando alla luce una realtà sovietica a
brandelli, distrutta dall’economia collettivizzata e statalista, si cercò di
difendere il fortino culturale conquistato col sangue, spiegando faticosamente
che il Comunismo, soprattutto quello italiano, era altra cosa, mentre tanti
altri “compagni” si davano all’arte politica tutta italiana del trasformismo,
per conservare le poltrone, anzi conquistandone di nuove grazie ad una
tangentopoli faziosa, che non colpì i misfatti dei comunisti, in quanto portata
avanti da quei magistrati figli loro stessi dell’imperialismo culturale.
Indubbiamente quest’opera immane vide la chiara equiscienza degli ipocriti
dirigenti democristiani, troppo indaffarati ad occupare consigli
d’amministrazione e a gestire il potere economico nel Paese per occuparsi anche
di cultura, abbandonando agli sciacalli rossi scuole ed università, da cui si
formarono giornalisti, magistrati, insegnanti "di regime”. In quest’opera tutta
politica, altri personaggi entrarono con prepotenza ed arrivismo: i tanti
intellettuali, o presunti tali, siano essi scrittori, registi, musicisti, che
professavano valori ideologici, fingendo di non sapere che semmai i Sovietici
con i loro carri armati, dopo aver fatto bagni di sangue a Praga e a Budapest,
fossero entrati in Italia, colmi di odio anti-borghese, spinti dalle dottrine
materialiste di Marx, loro, anziché arricchirsi, avrebbero lavato i vetri ai
bordi delle strade. Il Comunista Pol Pot, si divertiva in Cambogia a uccidere e
a collezionare il cranio di tutti quelli che indossano occhiali, in quanto
evidentemente avevano letto troppo, quindi erano intellettuali, quindi borghesi,
quindi producevano poco, quindi erano inutili alla Nazione. La cultura
Comunista, per cui, è un divertente paradosso. Semmai in Italia si è voluto
inventare, soggiogando le menti, qualcosa che non poteva esistere. Oggi questa
anticultura ha ancora i suoi strascichi dato che ha portato i giovani a credere
che i nostri punti di riferimento siano guerriglieri cubani e sudamericani
assassini, la cui effige viene portata con fierezza nelle manifestazioni
pacifiste. Per questi vili scopi politici e carrieristi si sono soffocati nel
silenzio intere pagine di Storia italiana: i più grandi patrioti del
Risorgimento e della Grande Guerra caddero nel dimenticatoio, il biennio rosso
(1919-1920) che fece cadere nel terrore l’Italia, e che fu uno dei motivi
principali della volontà del popolo di affidarsi al Partito Fascista,
l’epurazione etnica compiuta dal comunista Tito, il maresciallo assassino, che a
guerra finita sterminò migliaia di istriano-dalmati col chiaro intento di
deitalianizzare. Ecco, il dramma delle foibe, mai studiato, mai presente nei
libri di testo delle scuole, scritti da “compagni” che volevano relegare i
Nostri morti a morti di serie B, i vocabolari che alla parola foibe danno solo
un significato geologico o, peggio, additano i nazisti come i carnefici, sempre
nel mito del falso storico tanto caro ai comunisti, può rappresentare in toto la
meschinità di tutto ciò che in queste poche righe ho riassunto. Ed oggi, alla
celebrazione del 10 Febbraio come giornata delle memoria, riabilitando con
vergognoso ritardo questi nostri morti, con la fiducia in un revisionismo
storico che sta facendo passi da gigante, si può forse dire che è giunta l’alba
di questo nuovo Umanesimo italiano, dinnanzi al tramonto degli anni bui del
Medioevo Rosso.
Massimiliano Santoro (Pres. Prov. Genova)
AG
CARAVELLA RICORDA I MARTIRI DELLE FOIBE DURANTE LA PARTITA DELLA
NAZIONALE
La sezione Caravella di Azione Giovani Cagliari ha ricordato i
martiri delle foibe durante la partita della Nazionale, giocata al Sant'Elia di
Cagliari contro la Russia. Due striscioni nella curva sud del Sant'Elia a
Cagliari, da parte della sezione caravella di azione giovani, durante Italia
Russia per ricordare i martiri delle foibe il giorno prima di quella che è la
prima giornata del ricordo. "10 febbraio:onore ai martiri delle foibe" e Pola,
Fiume,Zara hanno capeggiato nelle balaustre a bordo campo.
10 Febbraio
al LICEO CLASSICO-SCIENTIFICO di LUCERA(FG)
Il comitato 10 febbraio di
Biccari ha organizzato nella ricorrenza della Giornata del Ricordo, un convegno
sulle Foibe e sull'esodo dei 350.000 italiani con la presenza del delegato
regionale ADES dott. Alessandro Marco Fusco. All'incontro hanno partecipato i
ragazzi delle classi quarte dei rispettivi licei.
COMMEMORAZIONE 10
FEBBRAIO A FIRENZE
10 FEBBRAIO: AZIONE GIOVANI IN PIAZZA AL FIANCO DEL
"COMITATO 10 FEBBRAIO". La comunità militante fiorentina di Azione Giovani
aderisce all'iniziativa della "Fiaccolata del ricordo" promossa a Firenze dal
"Comitato 10 Febbraio". Discreto successo e tanti giovani presenti alla
fiaccolata. La stampa locale ignora l'iniziativo. Si è svolta nella prima serata
del 10 febbraio a Firenze, in occasione della prima giornata del ricordo, la
fiaccolata promossa dal "Comitato 10 Febbraio" in ricordo dei martiri delle
Foibe e dei 350.000 esuli giuliano-dalmati. All'iniziativa ha aderito anche la
nostra comunità militante. L'iniziativa, organizzata in pochi giorni e
assolutamente ignorata dalla stampa locale, ha riscosso comunque un discreto
successo, in specialmodo tra i giovani. "In una città palesemente schierata a
sinistra, dove tutto, a cominciare dalla cultura, è in mano ai DS e ai loro
alleati, non capita spesso di vedere sfilare per le vie della città tanti
giovani e tante bandiere tricolori" fanno sapere i responsabili del Comitato 10
Febbraio. Il comitato ringrazia i consiglieri comunali, il capogruppo in
provincia ed i consiglieri circoscrizionali di AN per la loro partecipazione e
soprattutto i militanti di Azione Giovani e di Azione Universitaria per la
presenza e per il contributo in fase di organizzazione dell'evento.
LA
PROVINCIA DI PISA, DI SINISTRA, PARLA DI FOIBE CON PROFESSORI
FILO-SLAVI!
In occasione del giorno del ricordo per i martiri delle foibe
e per gli esuli istriani, dalmati e giuliani, la Provincia di Pisa per informare
gli studenti pisani di quei terribili fatti ha organizzato un’unica iniziativa
in una scuola superiore pisana, indirizzata a sole tre classi della
stessa.
Dopo sessant’anni è la prima volta che un’istituzione pisana
organizza un’iniziativa in una scuola su questo tema, quando il nostro movimento
giovanile ha da sempre denunciato in conferenze, nei volantini e sui giornali il
silenzio su quello che è stato un vero e proprio “olocausto degli italiani”, ed
è grazie ad atti come la legge che istituisce la giornata del ricordo, la
fiction sulle foibe della RAI e la riscoperta della propria identità nazionale
voluti in primo luogo dal governo italiano, che anche coloro che hanno sempre
preferito non parlare di questa tragedia sono stati costretti a farlo.
Ma la
cosa grave è che quella della provincia si è dimostrata solo un’iniziativa di
facciata, poiché invece di essere un momento per commemorare ed onorare le
vittime delle foibe e dell’esodo, è stato in realtà un dibattito a cui hanno
partecipato anche storici filo-comunisti e filo-sloveni che in pratica hanno
sminuizzato la gravità di quella tragedia negando l’uccisione nelle foibe dei
civili italiani, dei vecchi e dei bambini, negando gli stupri le barbarie dei
partigiani comunisti di Tito, riconducendo il massacro solo a ex-fascisti e
rappresentanti dello stato e facendo di questa pulizia etnica un caso di “lotta
di classe” tra gli italiani ricchi e sloveni poveri: assurdo!
E’ stata
inoltre negata la storica appartenenza delle terre istriane, dalmate e giuliane
all’Italia, conformemente alla tesi titina.
Addirittura gli esuli
istriani invitati solo ad “ascoltare” la conferenza non sono stati ne salutati
ne ringraziati da nessuno dei relatori e degli organizzatori, se non dalla
preside della scuola a fine dibattito. Tutto questo ci indigna ci rammarica e
dimostra con quanta poca serietà e responsabilità l’amministrazione provinciale
di centro-sinistra abbia affrontato questo triste capitolo di storia italiana e
come non sia per niente strano se per 60 anni il partito comunista e la
democrazia cristiana abbiano sottaciuto l’argomento.
Francesco Fischetti
– pres. prov. Azione Giovani Pisa
Jacopo Bernini – resp. prov. Azione
Studentesca Pisa
PROVINCIA DI NAPOLI
Dopo l'iniziativa del 10
Febbraio a Piazza Carità e a Via Scarlatti a Napoli, le azioni in ricordo dei
martiri delle Foibe e degli esuli di Istria e Dalmazia si spostano in provincia,
ad Acerra, dove Domenica 13 Febbraio il Circolo Territoriale di Azione Giovani
"Terra di Mezzo" allestirà dei gazebo con una mostra fotografica ed effettuerà
un volantinaggio. Alle 19,00 nel salone delle conferenze di Alleanza Nazionale
(C.so Garibaldi 16 - Acerra), ci sarà un convegno dibattito con Pietro Foderini,
Antonio Esposito, Andrea Santoro, Pasquale Spina, Ulderico de Laurentiis e
Gennaro La Ventura.
Ulderico de Laurentiis Presidente Azione Giovani Circ.
"Terra di Mezzo" Acerra (Na)
- Login o registrati per inviare commenti