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Azione Giovani DUGENTA Commemora il GIORNO DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO
Il 9 maggio Azione Giovani Dugenta commemora la GIORNATA DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO. Il nove maggio è una giornata importante per la storia dell’Italia, in quanto non è solo la commemorazione delle vittime del terrorismo ma è anche l’anniversario della morte dello statista nonché PRESIDENTE ALDO MORO, massacrato dalle brigate rosse, insieme alla sua scorta. Quest’anno è importante più che mai, perché viene commemorato il trentennale del sequestro e della morte del Presidente.
FUSCO Stefano (Azione Giovani Dugenta-PDL), manifesta molta commozione per questa commemorazione ove viene ricordata una delle “pagine” più oscure della storia repubblicana d’Italia. Fusco dichiara che or sono trascorsi ben sei lustri dal rapimento di Moro e dalla sua morte, il silenzio ormai ha regnato già troppo tempo nelle nostre memorie, abbastanza per poter uccidere per la seconda volta; prima dal piombo poi dal silenzio. Moro al di sopra di tutto è stato un uomo, prima che politico, ed è per tale motivo che gli assassini e\o i mandanti, secondo Fusco, si debbano vergognare, perché il voler impedire una svolta del sistema politico o il compimento di un’azione politica, non viene fatta con l’eliminazione di un uomo, perché sotto le vesti di un uomo politico c’è la persona con un’anima e con una famiglia, che cammina distintamente dalla politica. Fusco, inoltre, dichiara che questo giorno non è solo il trentennale della morte di Moro ma, è anche il giorno ove vengono ricordate le 356 vittime fatte dal terrorismo rosso e nero, ed è grazie ad una legge del 4 maggio del 2007, che il 9 maggio viene istituita come "Giorno della memoria" in ricordo di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo. Il Presidente, afferma Fusco, non è stato l’unica vittima del terrorismo italiano, ma molte sono state le vittime che per la seconda volta, vengono ricordate in concomitanza con la sua morte. In tale circostanza Fusco ne approfitta per ricordare quell’uomo che per una sigaretta non offerta viene massacrato da un gruppo di naziskin, che sono nessuno e per non sentirsi tale vanno a ricercare il nemico per massacrarlo fisicamente o moralmente, oltre a questo ultimo massacro ci sono tante altre vittime: Il Rogo di PRIMAVALLE ( dove muoiono i due figli del segretario del MSI locale); Strage di Piazza Fontana; Strage di Capaci; Strage di via D'Amelio ( dove rimane ucciso Paolo BORSELLINO). Il PIDIELLIANO Dugentese afferma che queste sono vittime di una fase storica-politica dove la democrazia non si era del tutto inculcata nella società italiana, e che aleggiava nell’aria repubblicana il terrore Russo che si contrapponeva a quell’estremismo nero che propugnava idee, la quale incuteva terrore e non la modernizzazione e democratizzazione di un’eredità ideologica politica.
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