AZIONE STUDENTESCA AGLI STATI GENERALI DELL’EDITORIA
Blitz di Azione Studentesca agli stati generali per l'editoria per protestare
contro il caro libri e promuovere il libro elettronico.
Le nuove
edizioni su cartaceo cambiano di pochissimo rispetto alle vecchie ed aumentano
continuamente di prezzo, passiamo ai libri su CDROM.
Roma,
14.IX.2004
COMUNICATO STAMPA
AZIONE STUDENTESCA AGLI STATI
GENERALI DELL’EDITORIA:
«TUTTI A “SQUOLA”... MA QUANTO CE
COSTI!»
Stamattina un gruppo di attivisti di Azione Studentesca si è
presentato di fronte alla sede degli Stati Generali dell’editoria a Roma
portando un carrello della spesa carico di libri vecchi con su scritto “Nuove
Edizioni” ed un “editore” con il naso lungo.
«Siamo venuti qui per
lanciare l'ennesima provocazione al mondo dell'editoria scolastica» dichiara
Michele Pigliucci, responsabile nazionale di Azione Studentesca. «Vogliamo
denunciare una volta ancora una situazione che dura ormai da troppi anni e di
cui l’editoria è direttamente responsabile: il problema del caro-libri. È ora
che gli editori prendano finalmente coscienza del problema e pongano fine a
questo problema ingiusto, che colpisce le famiglie più povere e quelle più
numerose. Noi vogliamo che venga abolito il libro di testo obbligatorio per
costringere gli editori a rendere i propri libri più competitivi. E quindi: più
economici e finalmente liberi dall’egemonia culturale della sinistra che nei
decenni è riuscita ad omettere interi capitoli di storia nazionale come le foibe
o la rivolta di Trieste.»
«Vogliamo inoltre che venga sperimentato il
mondo dei libri elettronici, il cui uso rappresenterebbe una rivoluzione
ecologica, tecnologica ed anche economica, perché un libro su cd-rom o
scaricabile da internet costerebbe sicuramente meno di un libro su
carta.»
«Con questa scenografia vogliamo simboleggiare gli editori che
continuano a stampare un’infinità di nuove edizioni, identiche alle vecchie ma
con un prezzo decisamente più alto. Grazie a questa bugia ogni anno riescono a
frodare migliaia di famiglie costrette ad acquistare il nuovo testo quando
potrebbero benissimo utilizzare il testo usato per esempio dal fratello
maggiore.» ha affermato Marco Perissa, responsabile romano di Azione
Studentesca. «Chiediamo quindi al Ministero di rinnovare il tetto massimo di
spesa per le scuole superiori e di imporre sanzioni alle scuole che non lo
rispettano.»
«è ora che gli editori si assumano la responsabilità di
questa situazione. I prezzi dei libri aumentano a scapito degli studenti e della
cultura. La cultura ha bisogno di tornare finalmente libera. »
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