Azione Universitaria: Cari Ricercatori non fatevi strumentalizzare!
I rappresentanti degli studenti di tutta Italia hanno scelto di
scrivere una lettera aperta ai ricercatori che stanno protestando, invitandoli a
non farsi strumentalizzare nè dalla sinistra nè dai baroni.
Cari
Ricercatori,
in questi giorni molti esponenti del mondo universitario si
battono per la difesa del vostro lavoro, contro il DDL Moratti. Vi abbiamo
scritto spinti dalla convinzione che molti di quelli che protestano nel vostro
nome, in realtà stiano utilizzando i vostri timori e le vostre comprensibili
preoccupazioni come una testa d’ariete per andare ad inficiare qualsiasi
tentativo di ammodernamento del sistema universitario.
(... Continua)
La normativa vigente, che ha introdotto i concorsi “locali”, in vigore da
pochi anni, non si è rivelata sempre sufficiente a garantire la serietà della
selezione.
Certamente, nei settori disciplinari dove vige una buona
tradizione, i concorsi vengono effettuati in modo rigoroso, ma dove tale
tradizione è manchevole, la normativa è facilmente aggirata, per lasciare
spazio, in nome di una mal interpretata “autonomia”, a deprecabili scelte di
cooptazione, eccessivamente localistiche, se non nepotistiche, ben note a buona
parte della nostra Nazione.
Una certa gestione clientelare delle risorse e
dei posti, ha dato luogo troppe volte ad un sistema fondato ancora una volta su
rapporti amicali e non invece su una seria concezione trasparente e
autenticamente liberale delle Istituzioni.
Noi vogliamo un’Università a nostra misura, incentrata sulle esigenze
studentesche, con il fine di una buona didattica, con professori innamorati del
propria missione educativa.
Non vogliamo un’Università governata da logiche
poco trasparenti e assolutamente inefficienti.
I professori che lavorano e
sono particolarmente bravi devono avere riconosciuti premi e avanzamenti di
carriera palesemente maggiori rispetto a docenti svogliati e assenteisti.
Vivendo l’Università quotidianamente siamo altresì consapevoli della quantità
di carico didattico che pesa sulle spalle di molti di voi.
Vi siamo grati
per la pazienza che avete a lezione o a ricevimento, per le corse contro il
tempo che continuamente fate per "rattoppare" i vuoti spesso creati dai
“Professoroni” e dalle carenze del sistema.
Siamo anche innamorati della
nostra Patria e convinti della fortunata peculiarità del genio italiano, per
questo riteniamo il “settore ricerca” nevralgico per il nostro futuro e le
nostre aspirazioni. Vorremmo anche noi che il Governo riuscisse ad investire di
più su un settore così strategico per il nostro futuro.
Impossibile non
evidenziare che i paesi che più hanno investito in ricerca sono quelli che
statisticamente in questi anni sono più cresciuti: Finlandia, Canada, Irlanda,
la stessa Cina, ma anche l’India, il Sud Africa, tutto il Sud Est
Asiatico.
C’è, dunque,una forte correlazione tra investimenti nella ricerca e
crescita economica di un paese, così come tra qualità dell’istruzione e
sviluppo.
E’ vero che in Italia si investe soltanto l’1,16% del Pil in
ricerca, a fronte del 1,93 dell’UE, del 2, 69% in USA e addirittura quasi del 3%
in Giappone, ma è anche vero che se si analizza la percentuale del finanziamento
pubblico sul totale delle spese di ricerca (quelle di pubblico e privato)
notiamo che l’Italia può vantare il 50,8%, a fronte del 34,4% nell’UE, del 27,8%
negli USA e 18,5% in Giappone.
La nostra Nazione deve, quindi, incoraggiare maggiormente la ricerca
soprattutto nel settore privato per recuperare il gap con le altre Nazioni, ma
al tempo stesso le nostre imprese devono assumersi la responsabilità del proprio
ruolo sociale per lo sviluppo della nostra Italia.
La classe imprenditoriale
italiana, se non vuole trovarsi come fanalino di coda rispetto ai competitors
internazionali, deve maturare una maggiore consapevolezza della necessità di
nuovi ingenti investimenti privati nella ricerca.
Gli interventi governativi
mirati alla esclusione dall'Irap per gli investimenti delle imprese per la
ricerca, insieme all’istituzione del fondo Rotativo “Investimento, Ricerca e
Innovazione” per 6 miliardi di euro, sono stati dei primi importanti passi in
questa direzione, che potrebbero essere rafforzati dalla detrazione fiscale
completa di donazioni effettuate dalle imprese ad Università ed Enti di Ricerca.
All’interno di questo quadro, ben venga il vostro stimolo, il vostro grido di
allarme sullo stato di salute dell’Università e della ricerca in Italia.
Chiederemo, anche noi, al Parlamento di ascoltare e valutare le vostre
preoccupazioni e i vostri timori, ma con la stessa forza chiediamo adesso a
voi di ascoltare le preoccupazioni e i timori di noi studenti.
Vi chiediamo di non lasciarvi strumentalizzare, né dai partiti politici di
sinistra, né dalle alte autorità accademiche.
I Partiti politici di sinistra hanno dimostrato, quando sono stati al
Governo, tutta la loro insensibilità per la ricerca e per il buon funzionamento
della didattica: impossibile dimenticare che il 3+2 non era stato finanziato.
(La sinistra al Governo aumentò di un anno l’intero percorso universitario
creando le premesse per un’esplosione dei corsi e degli insegnamenti, senza che
vi fosse alla base della riforma alcun tipo di copertura Finanziaria).
Vedere poi, al vostro fianco in questa protesta, i grandi professoroni, i
così detti “baroni” (quelli che non siamo mai riusciti a vedere a lezione,
quelli che vi hanno distolto dalla ricerca per umiliarvi a fare i loro
portaborse, oberandovi di lezioni, ricevimenti e impegni di loro competenza) ci
riempie di tristezza e rabbia.
Secondo voi, è loro interesse salvare il nostro e il vostro futuro o soltanto
tutelare il loro presente?
Noi siamo fortemente convinti della seconda.
Siamo sicuri che dietro alle
vostre comprensibili preoccupazioni, qualcuno in mala fede stia nascondendo i
propri interessi di bottega, i propri privilegi, e il proprio strapotere.
Per il bene dell’Università, vi chiediamo di riconquistare la vostra
indipendenza di pensiero e di protesta: lasciate a casa chi vi strumentalizza in
vista delle prossime elezioni o ancora peggio chi usa i vostri timori per
coprire la propria avversione ad un’Università moderna, efficiente e
meritocratica!
Grazie per l’interesse e per il vostro lavoro quotidiano, che ci auguriamo
non venga interrotto, soltanto a nostro discapito, in questi giorni di protesta.
Oscar Lo Surdo (CNSU e CUN)
Piero Felice Cavallo (CNSU)
Fabio
Cancelliere (Consiglio Studentesco, Università di Bologna)
Mattia Kolletzek
(Rappresentante di Canale didattico - Facoltà di Medicina, Università di
Bologna)
Matteo Sabbatini (Consigliere di Facoltà di Giurisprudenza -
Università di Bologna)
Cosimo Zecchi (Consigliere di Facoltà di Ingegneria -
Università di Firenze)
Gaetano Capobianco (Consigliere di Facoltà di
Giurisprudenza - Università di Bologna)
Nais Gentile (Consigliere di Facoltà
di Giurisprudenza - Università di Bologna)
Tommaso Pace(Consigliere di
Facoltà di SS.MM.FF.NN. - Università di Bologna)
Antonella Zedda (CDA-
Università di Cagliari)
Roberto Mundula (cdf Economia e commercio Università
di Cagliari)
Francesco Furcas (cdf Lettere Università di Cagliari)
Valentina Ortu (cdf giurisprudenza Università di Cagliari)
Alessio Pinna
(ccl ing civile. Università di Cagliari)
Randazzo Marco (ccl Agraria
Università di Palermo)
Santomauro Antonino (cdf Lettere - Università di
Palermo)
Termine Alessandro (cdf Ingegneria- Università di Palermo)
Pillitteri Francesco (CDF Ingegneria - Università di Palermo)
Puleo
Giuseppe (cdf Ingegneria - Università di Palermo)
Bosco Fabio (ccl lettere -
Università di Palermo)
Civiletto Domenico ( CCL Scienze Politiche -
Università di Palermo)
Gennaro Giovanni ( CCL Scienze Politiche - Università
di Palermo)
Chiovaro Daniele ( CCL Scienze Politiche - Università di
Palermo)
Di Marco Angelo (Consigliere di Facoltà Scienze Politiche -
Università di Palermo)
Jacopo Decaroli (consiglio degli studenti- Università
di Modena)
Luca Gianelli (consiglio facoltà giurisprudenza - Università di
Modena)
Alessio Zazzaroni (consiglio facoltà ingegneria Università di
Modena)
Flavio Morani (consiglio facoltà economia Università di Modena)
Angela Benincasa (consiglio dipartimento scienze giuridiche Università di
Modena)
Luciano CAVALIERE (SENATO ACCADEMICO - Università di Tor Vergata -
Roma)
Emiliano COHA (CONSIGLIERE D'AMMINISTARZIONE - Università di Tor
Vergata - Roma)
Giuliano FANFARILLO (CDF Ingegneria - Università di Tor
Vergata - Roma)
Massimo DI SANTO (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata
- Roma)
Federico SACCONE (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata - Roma)
Fabio FATTORI (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata - Roma)
Maria
Arcangela BEVILACQUA (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata - Roma)
Leonardo FIANCHINI (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata - Roma)
Vincenzo GALGANO (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata - Roma)
Emilio VOLGARINO (CDF Ingegneria - Università di Tor Vergata - Roma)
Paolo ORLANDI (CDF Economia - Università di Tor Vergata - Roma)
Fabrizio
ANIBALLI (CDF Economia - Università di Tor Vergata - Roma)
Francesco
BATTISTA (CDF Economia - Università di Tor Vergata - Roma)
Gabriella GALASSO
(CDF Economia - Università di Tor Vergata - Roma)
Luigi DE BENEDICTIS (CDF
Economia - Università di Tor Vergata - Roma)
Maurizio GUCCINI (CDF Lettere-
Università di Tor Vergata - Roma)
Simone AMATI (CDF Scienze - Università di
Tor Vergata - Roma)
Maurizio Mogetti (Consigliere di Facoltà di Economia -
Roma3)
Andrea Volpi (Rapp. Consiglio degli Studenti - Roma 3) Gabriele
Tagliabue (Senatore Accademicio Insubria)
Andrea Solano (CDF Lettere -
Cosenza)
Carmela Cerrigone (CDF Scienze - Cosenza)
Gioacchino Campolo
(CDF Economia- Cosenza)
Giovanni Lavorato (CDF Farmacia- Cosenza)
Ascente Antonio (CDF Ingegneria- Cosenza)
Enzo Cosimo (CDF Ingegneria-
Cosenza)
Luciana De Francesco (ccl Mediazione linguistica- Cosenza)
Luigi Nardi (ccl Diritto di Economia- Cosenza)
Francesco Gaudio (ccl
Farmacia- Cosenza)
Leonardo Trovato (ccl Economia Aziendale- Cosenza)
Troiani Cinzia (cons.stud. Università di Siena)
Pelosi Pierluigi (CDA,
Università di Siena)
Gentile Egidio (cons.stud. Università di Siena)
Cortonesi Matteo (comitato per la didattica S.P.Università di Siena)
DiLascio Pietro (consiglio di facoltà S.P.Università di Siena)
Sestini
Paolo (comitato per la didattica S.P.Università di Siena)
Brizi Samuele
(cons. facoltà S.P Università di Siena)
Morrone Antonio (cons.facoltà
Giur.Università di Siena)
Zampino Francesco (Cons. facoltà Giur.Università
di Siena)
Gioia Domenico (comitato per la didattica Ing.info.Università di
Siena)
Mazzerelli David (cons facoltà Lett.Università di Siena)
Pezzimenti Sebastiano (cons facoltà Sc.Nat.Università di Siena)
Mastroianni Alessio (cons. facoltà Econ.Università di Siena)
Adamo
Giorgio (cons.facoltà Econ.Università di Siena)
Esposito Emilio
(com.didattica Econ.Università di Siena)
Emanuele Binanti (Consiglio degli
studenti- Senato Accademico -Università degli studi di Macerata)
L'elenco aggiornato dei firmatari è visibile su www.sfida.org
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