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Comunicato ag molfetta


 

10 FEBBRAIO: “IL GIORNO DEL RICORDO”

250.000 italiani costretti dalle orde comuniste di Tito ad abbandonare le loro case nelle italianissime terre della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia. Terre redente dal sangue dei 600.000 soldati italiani caduti durante la Grande Guerra.
15.000 italiani letteralmente scaraventati nelle foibe dalle orde comuniste di Tito perché rei di una sola colpa: essere italiani e fieri di essere tali! Infoibati indipendentemente dal proprio credo politico: religiosi cattolici e militi della RSI, partigiani anticomunisti e soldati del Regno del Sud.
Mezzo secolo di silenzio da parte della Repubblica Italiana in nome di una distorta “ragion di Stato” durante la Guerra Fredda. E oltre mezzo secolo di dinieghi e accuse da parte di una sinistra che ancora oggi rifiuta di fare i conti con il proprio passato e con i propri crimini frutto di un’ideologia a sua volta criminale.
Solo con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica Italiana ha inteso sanare questa situazione istituendo «il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Azione Giovani intende commemorare il “Giorno del Ricordo” secondo il seguente programma:
Domenica 10 febbraio 2008
- ore 10,00: presso piazza Mazzini verrà intonato il “silenzio” con seguente mostra fotografica;
- ore 19,00: presso la parrocchia San Filippo Neri si terrà una messa in memoria dei martiri delle foibe. 

Si invitano, pertanto, tutti i cittadini, tutte le associazioni e tutte le istituzioni ad unirsi a noi nel “ricordare” la straziante fine che hanno fatto migliaia di nostri compatrioti per la sola colpa di essere ITALIANI!

GIACOMO ROSSIELLO (PRESIDENTE AG MOLFETTA)