Cutro: ancora bullismo. Questa volta bruciate alcune aule della scuola
Ancora un grave episodio di bullismo, questa volta capitato a Cutro, dove in una scuola un gruppetto di ragazzi ha dato fuoco ad aule, banchi e materiale didattico.
L'episodio è capitato alla scuola media inferiore “Abate Fabio di Bona” di via Rosito. Questi i danni procurati: incendiate tre aule ed alcuni pc. Per completare la bravata i ragazzi hanno cosparso i muri con del liquido.
Sappiamo, che la dirigenza scolastica sta facendo molto per arginare questi continui casi di bullismo, ma, forse, tutto ciò ancora non basta.
Chi ci dice che nella scuola venga fatto tutto il possibile? Chi ci dice che certi insegnanti e Presidi non evitino di fare denunce per la paura - forse in alcuni luoghi non troppo remota - di trovarsi la macchina danneggiata....o peggio?
Non vogliamo esagerare, ovviamente, ma crediamo non sia più tollerabile che gli interveti contro il bullismo si debbano limitare solamente a qualche campagna ministeriale...se non esclusivamente, almeno in parte pubblicitaria.
Questi ragazzi, che ad un primo esame possono essere definiti solo criminali, ad un esame più approfondito dovrebbero essere definiti criminali-vittime del crimine di genitori ed educatori che, oramai, hanno abdicato al loro ruolo a favore dei mass media che un tempo svolgevano un ruolo di educatore, ma oggi sono la spalla di criminali e presunti tali che grazie alla pubblicità loro offerta diventano personaggi pubblici e quindi esempi da imitare.
Forse molti di voi ricordano che un tempo se si chiedeva ai propri genitori l’acquisto del classico motorino ci si sentiva rispondere: “ se vuoi il motorino te lo devi sudare, quindi o studi o lavori”.
Forse la scuola dovrà tornare ad educare? Io dico di sì ma dovrà essere supportata dalle famiglie che, dovrebbero smetterla di aggredire gli insegnanti se, in seguito a comportamenti “scorretti” dei figli, li puniscono con qualche “scappellotto”. Anzi, come ai bei vecchi tempi, dovrebbero “dar loro il resto con interessi usurari”.
Siamo certi che la scuola italiana, pubblica e privata, disponga di potenzialità, voglia e competenza per svolgere compiutamente il ruolo che la nostra Costituzione le affida.
- blog di lordnikon
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