Giorno del Ricordo: AG Bisceglie, una mostra fotografica...per non dimenticare


Giovedì 10 febbraio 2005,  in occasione della Giornata del Ricordo,
all’interno dell’ex monastero di S.Croce, i ragazzi di Azione Giovani di
Bisceglie hanno allestito una mostra fotografica, finalizzata a commemorare, con
l’ausilio di parole ed immagini, le vittime delle foibe e dell’esodo
istriano.

Registrata una buona affluenza di visitatori, fra cui
numerose scolaresche, alle 19.30 si è dato inizio alla conferenza introduttiva
della manifestazione, cui sono intervenuti Vincenzo Arena, presidente del
circolo locale di Azione Giovani, e i due membri del direttivo di AG Domenico
Storelli e Gianluca Veneziani, che hanno curato l’organizzazione della mostra.

La conferenza è iniziata con i saluti portati dal consigliere regionale
Sergio Silvestris e dall’On.le Francesco Amoruso, che hanno sottolineato il
lavoro svolto dai ragazzi di AG e manifestato l’urgenza di riportare luce su un
dramma troppo a lungo dimenticato, come quello delle foibe.
È intervenuto
dunque Vincenzo Arena, che ha ribadito la necessità di giungere ad una memoria
condivisa e ad una visione della storia il più possibile oggettiva. Da qui
l’impegno forte dei ragazzi di AG che, “nonostante tutte le difficoltà
istituzionali- ha detto il presidente di AG- non esitano a far sentire la
propria voce e il proprio peso sul territorio”.
È stata dunque la volta
dell’intervento di Gianluca Veneziani che si è soffermato in particolar modo sul
tema dell’identità e della sua forzata rimozione. “Da un lato- ha detto il
collaboratore di AG- esiste un’identità intima delle vittime, dall’altro
un’identità collettiva, comunitaria cui, in quanto italiani, ci dobbiamo sentire
inevitabilmente partecipi”. Da qui lo stesso relatore ha evidenziato la
brutalità dell’infoibamento, la bieca distorsione della memoria, e il dramma di
quanti sono stati costretti all’esodo, per sfuggire alla feroce dittatura
titoista.
Sulla stessa linea d’onda si è posto Domenico Storelli che ha
efficacemente analizzato il tema della memoria, fondamentale per la costituzione
di un’identità comune e condivisa. Riprendendo il celeberrimo motto
dell’Umanesimo ha detto “Siamo come nani sulle spalle dei giganti. Se il gigante
su cui ci appoggiamo, il passato, è fragile, difficilmente potremo costruire un
futuro migliore per le generazioni a venire”.
Toccante poi la testimonianza
del preside Domenico Di Pinto, biscegliese esule da Fiume, che ha vissuto in
prima persona il dramma dello spostamento di migliaia di italiani dalle regioni
dell’Istria e della Dalmazia. “Vedevo persone scomparire la sera e non ritornare
più al mattino- ha detto, commentando il dramma delle foibe- conoscenti, amici
che, prelevati dall’esercito jugoslavo, si dileguavano nel nulla. Oggi, solo a
distanza di 60 anni, possiamo sapere che quelle persone vennero scaraventate
nelle foibe”.
La conferenza è stata conclusa dall’intervento di Michele De
Feudis, dirigente nazionale di AG, che ha voluto porre l’accento sulle omissioni
e le menzogne che molti quotidiani continuano ad esprimere, negando
cocciutamente la verità sulle foibe. Ha poi letto la significativa storia di
Giovanni Radeticchio, uno degli infoibati, sopravissuti miracolosamente alla
tragedia.
Il monito che è venuto da tutti i relatori è che finalmente i libri
di storia riscoprano questa pagina ignominiosamente strappata e facciano
conoscere alle nuove generazioni di quante tragedie, spesso occultate, sia stato
costellato il secondo conflitto mondiale.

La mostra in questione è stata
esposta in questi giorni presso alcune scuole medie cittadine.

ADDETTO
STAMPA AG