Giustizia per i fratelli Matti
Lettera ai giornali locali di Azione GIovani Como.
Egregio direttore,
negli ultimi tempi il caso Mattei ha avuto degli sviluppi che ci hanno
lasciato parecchio attoniti. Ora, dopo 32 anni da quello che è stato il più
crudele e spietato atto della silenziosa guerra civile degli anni settanta, si
scoprono nomi, modalità di fuga e si ipotizza sul perché di quell’azione. Il
fatto che sta avvenendo proprio ora, quando i responsabili dell’atto barbarico e
chi li ha aiutati sono ancora vivi, ci induce a riflettere. O siamo di fronte a
una crisi di coscienza collettiva che finalmente ha coinvolto gli autori della
strage e soci, oppure parlano perché, come sempre è accaduto, hanno le spalle
coperte e sono sicuri che non ci saranno ripercussioni. Infatti, guarda caso,
subito si parla di amnistia per i reati politici di quegli anni e sembra
predominare, strisciante e silenziosa, l’idea che si debba scordare ciò che
accade in quei giorni ed in quegli anni. Sembra che il dimenticatoio vada bene
per queste tragedie. Invece no! Non vanno dimenticati i caduti innocenti di
quella straziante guerra civile fomentata dall’odio.
Fatta questa premessa
l’intervista al ripugnante Achille Lollo, mandata in onda martedì 15 febbraio
nel corso della trasmissione “a Porta a Porta”, è stata il momento di massimo
delirio da parte di un soggetto (ha senso usare la parola uomo?) che oggi si
trova catapultato nella grande arena mediatica, tanto da sembrare alla ricerca
di visibilità.
Il terrorista, apparso in tv abbronzato e
strafottente, continua a prendere di mira la Famiglia Mattei come se già non
l’avesse fatta soffrire abbastanza. A quanto dice lui, infatti, l’incendio è
stato appiccato dagli stessi Mattei per un non si sa bene quale motivo. Una
persona così può essere solo sadica oltre che assassina.
Nonostante la rabbia
che cresce dentro di noi dinanzi a queste raccapriccianti affermazioni, non
chiediamo vendetta, assolutamente, al contrario chiediamo che gli assassini di
Stefano e Virgilio, e chi li ha aiutati nella fuga e nella latitanza, saldino il
loro conto con la giustizia, senza dover assistere alla continua commedia dei
“compagni che sbagliano”. Le sembra troppo?
Pensi anche solo per un attimo
se le vittime non fossero state legate alla destra (scriviamo legate perché un
bambino di otto anni non può essere incolpato di aderire ad una ideologia
piuttosto che ad un'altra), pensi se invece gli assassini fossero stati non di
sinistra, non comunisti, ma di destra.. bhè gli assassini sarebbero stati
condannati per strage e non solo per incendio doloso e duplice omicidio, e chi
li ha aiutati, sia nella fuga che nella latitanza, avrebbe già scontato la sua
pena.
Ancora oggi queste persone non sono considerate colpevoli da tutta la
sinistra, c’è ancora chi le difende, chi dice che in realtà non hanno fatto
nulla di male.
Lanciamo un appello a tutti, ma in primis ai giudici. Non
lasciate che queste vicende cadano nel dimenticatoio, perché se così fosse
sarebbero sconfitta non solo la giustizia ma anche la coscienza civile e la
verità storica.
Azione Giovani Como
La Presidenza
Provinciale
Nucleo “Fratelli Mattei”
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