Il tabù della destra: un libro che fa riflettere


Si capiscono tante cose leggendo il phamplet di Brunet. Si capisce come una nazione ad alto tasso di statalismo, sindacalismo, burocrazia sia l’habitat naturale della cultura (?) di sinistra. Si capisce come mai gli americani, specie quelli di destra, non riescano a capire i francesi e viceversa. Si capisce come la peggiore destra sia quella che insegue le parole d’ordine della Sinistra. Si capisce come strumentalizzando la parola libertà, la sinistra sia la forza più totalitaria e violenta che esista, desiderosa solo di imporre il (proprio) pensiero unico. Si capisce come sia in crisi, morale e materiale, una Nazione che ancora oggi festeggia la presa della Bastiglia.
E si capisce come la Francia sia un paese bloccato ed incapace di vedere ed intravedere un futuro. Come l’Italia. Come l’Inghilterra nel 1979. Solo che i sudditi della Regina hanno avuto la Thatcher e in Francia hanno Sarkozy. E noi?

Sinistra, sinistra.... ondiamo oltre!

Burocrazia, Habitat naturale della sinistra?

Se non usciamo dall'idea che i mali cronici Italiani siano di sinistra o di destra affondiamo. Stiamo già affondando, e presto saremo definitivamente affondati, così presi tutti da temi come questo. E' una pia e sbagliata illusione.

Ci vuole trasversalità rispetto al panorama politico esistente.

Personalmente conosco un sacco di uomini di destra che tremano alla sola idea delle iniziative della sinistra, ed un sacco di impiegatini statali di sinistra che tremano all'idea dello sfoltimento dell'amministrazione pubblica.

Inoltre mi chiedo: chi dovremmo avere noi come statista, Fini? La cultura della Libertà la porta Berlusconi, che gli unici successi imprenditoriali che registra li ha realizzati a carte del mercato truccate?

On. Meloni, dove sei?