LA MARCIA SU ROMA


E’ ormai confermata la notizia, nonostante le potenti manovre di filtraggio di Emilio Fede, protese a non creare il panico tra i mortali per la deposizione del Silvio: l’esercito del dittatore Pai Mei guidato dal generale Me Lo Ni ha preso Roma.
La battaglia decisiva si è svolta al Parco del Celio e Berlusconi per primo è caduto trafitto da un dardo di quei ‘birichini’ di Azione Giovani. E’ caduto dalle nuvole, si, ma poi si è ripreso ed ha barattato il suo esilio da stella del palcoscenico con 5 assunzioni di intellettuali di destra presso le sue televisioni.
A cercare di frenare l’avanzate delle invincibili truppe di Azioni Giovani è arrivato dal lontano iperuranio del Partito Democratico anche l’Ottavo re di Roma, tal Walter Veltroni, certo di poter vincere il duello finale, nonostante il cuore bianconero e le mani appesantite da un rotolone di nastri da inaugurazione, ma forte della sua approfondita conoscenza della Capitale, città nella quale è nato e cresciuto, a differenza di altri condottieri che arrivano dalle Cartagini emiliane e sono costretti ad insinuarsi tra le quinte file dei banchi del popolo per stringere relazioni e carpirne informazioni.
Il romano de Roma gioca d’astuzia, spostando le sue truppe speciali AMA in periferia. Ma questo popolo di padroncini, armati della potente arma chimica dei cassonetti non ripuliti, viene sbaragliato e distrutto in un agguato guidato dal condottiero Tomas Milian nei pressi del quartiere Pinarelli.
Ormai è così giunta l'alba del terzo giorno di combattimenti ed anche la potente ‘nuvola di Atreju’, terrorizzata dai successi dei Nostri, vista la mal parata, fugge via, involata in quei di Bologna e risucchiata ad altezza uomo dalla larga mano di Fassino.
Insomma, nonostante gli hacker turchi ed il cavallo di Troia Tatarella che boicotta i microfoni, l’esercito di Azione Giovani posa la sua bandiera sul Colle. La bandiera ha una fiamma e la leggenda narra che sia la ‘Fiamma Vera’, quella della Passione e della Fatica, dell’Organizzazione e dell’Irriverenza; quella che legittima Azione Giovani come interlocutore privilegiato con i giovani leader politici mondiali e che raccoglie i riconoscimenti dell’universo blogger come l’unico gruppo di Giovani di Centro Destra (Destra, please…) in grado di lanciare messaggi politici forti, l’unico in grado di diventare punto di riferimento per i giovani italiani e guidare una vera rivoluzione generazionale in quanto ne ha le capacità, la struttura, la forza e… la voglia.

Che dire ragazzi? Bravi! Ma bravi, bravi, bravi!

Abbiamo dimostrato che questa generazione c’è, che non è costituita unicamente da un gruppo di fancazzisti con l’unico scopo di somigliare ai bambocci del Grande Fratello.

Volevamo lasciare il segno nella storia ed abbiamo avuto la meglio su tutti, persino sulla pioggia. Potremmo restare a crogiolarci sugli allori, rimanere seduti con un sorriso compiaciuto e sigaretta alla mano contemplando il mondo che ci invidia ..
Ed invece abbiamo ancora un’ultima battaglia da combattere, quella di portare un intero popolo in piazza il 13 ottobre. E si sa: 13 porta male, ma… presi da un delirio di onnipotenza – e da un subitaneo e pervicace rimboccarsi le maniche – potremmo avere la meglio anche sulla sfiga!

Ad maiora.

Cinzia

Brava Cinzia

ritratto di persiko

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