Manifestazione Nazionale a Trieste e Gorizia


Immagine del corteo

Si è svolta lo scorso 8 maggio a Trieste e Gorizia la Manifestazione Nazionale
che Azione Giovani ha organizzato per chiedere alla Slovenia, all'indomani del
suo ingresso nell'Unione Europea, maggiore rispetto per le minoranze italiane e
atti concreti rivolti a sanare le ingiustizie subite dai nostri
esuli.

Una nuova battaglia, all'indomani di quella vittoria rappresentata
dalla legge per l'Istituzione del 10 febbraio come Giornata della Memoria e
della Testimonianza voluta da Alleanza nazionale per ricordare e onorare i
martiri delle foibe e i 350.000 esuli Istriani, Giuliani e Dalmati che scelsero
di abbandonare le loro case per sfuggire alle persecuzioni titine e per non
dover rinunciare alla loro Patria.

Libertà e rispetto della dignità dei
cittadini sono stati cancellati da Tito….La Slovenia oggi deve riscriverli,
dando subito luogo ad atti concreti che risolvano la questione dei beni che gli
italiani sono stati costretti ad abbandonare, e dimostrare così la piena
adesione ai valori che costituiscono l’anima europea.

Ad essersene accorti per adesso sono solo i cittadini di questa
regione che hanno visto svanire milioni di euro che il centro-sinistra ha
pensato bene di stanziare per i festeggiamenti organizzati in vista dell’entrata
della Slovenia nell’U.E.

A noi, a chi crede che le istituzioni anziché pensare a
festeggiare dovrebbero pensare a governare nel rispetto delle esigenze dei
cittadini, sembra che ci siano poche ragioni per fare festa.

La Slovenia
ha tuttora un contenzioso aperto con il nostro Paese. Deve ancora rispettare
patti mai onorati, che prevedono giusti ed equi riconoscimenti a chi, per leggi
emanate da un governo comunista ha perso le proprie case e le proprie
terre.

Per questo lo scorso 8 maggio abbiamo deciso di andare a
Capodistria, nella terra che fu dell'irredentista Nazario Sauro, e abbiamo
affisso uno striscione che recitava "L'EUROPA HA UN PREZZO: RISPETTO PER GLI
ITALIANI".
Accusati di avere affisso quello striscione, quattro dei nostri
ragazzi sono stati interrogati per ore dalla polizia slovena, che li ha accusati
di atti perseguibili come "oltraggio alla pubblica morale". L'ennesimo episodio
che dimostra quanto la Slovenia sia lontana da quell'Europa dei Popoli che si
fonda sul rispetto delle identità e delle appartenenze, e che ci impone di
continuare la nostra battaglia per la tutela delle Comunità Italiane ancora
presenti in Istria a Fiume, a Zara.

Sempre lo scorso 8 maggio, nel
pomeriggio, Azione Giovani ha sfilato lungo le vie di Gorizia e ha organizzato
un comizio al quale hanno preso parte il Presidente Provinciale di Ag Alessandro
Marega, l'On Roberto Menia e il Presidente nazionale di Ag Giorgia
Meloni.

In allegato il volantino, la bozza del manifesto ed una foto,
le altre foto sono nella galleria fotografica

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