Giorgia Meloni sul caso Storace: Tolga la fiaccola dal logo
Giorgia Meloni sul caso Storace: “Decisione non condivisibile ma rispettabile mostri lo stesso rispetto togliendo la fiaccola dal suo logo"
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e
presidente nazionale di Azione Giovani dichiara in una nota:
“Consideriamo non condivisibile la scelta di Francesco Storace di
lasciare Alleanza nazionale ma la rispettiamo, come rispettiamo la sua
storia. Proprio per questo però ci aspettiamo lo stesso rispetto per la
nostra organizzazione giovanile”.
Storace sa bene che quella fiaccola, il simbolo che ha scelto per il
suo nuovo movimento appartiene, storicamente ai giovani della destra,
dalla Giovane Italia, al Fronte della Gioventù fino ad Azione Giovani.
Sa bene che in essa si riconoscono migliaia di ragazzi: quelli che ogni
19 luglio a Palermo ricordano con una fiaccolata il giudice Paolo
Borsellino, sfilando contro la mafia e avanzano nuove proposte per
sconfiggerla; quelli che quest’anno in tutte le università d’Italia
hanno contestato duramente il governo, opponendosi ai tagli previsti
dalla Finanziaria; quelli che oggi nella Conferenza dei presidenti
delle Consulte provinciali italiane possono contare sul gruppo più
numeroso; quelli che nelle amministrazioni locali ogni giorno avanzano
progetti e proposte; che per il 10 febbraio si sono mobilitati in ogni
città per intitolare una via, una piazza ai nostri martiri del confine
orientale; che il 26 giugno, in occasione della giornata mondiale
contro la droga hanno avviato una campagna di sensibilizzazione
nazionale per opporsi alla legge Ferrero, consegnando un enorme
spinello al ministro della Solidarietà sociale; quelli che in tutta
Italia ogni giorno subiscono attacchi di violenza politica e decidono
di non rispondere con la violenza ma con la militanza e la passione;
quelli che in occasione del referendum sulla procreazione assistita
hanno avuto il coraggio e la forza di portare avanti le loro idee
nonostante le dissonanze con il partito; quelli che quotidianamente non
si accontentano di fare testimonianza ma lavorano per costruire un
futuro diverso” continua l’esponente di Ag.
“Storace sa bene quanto sia per noi rappresentativa ed identitaria
la fiaccola, come sa bene che pur mantenendo fermo il principio di
autonomia i ragazzi di Azione Giovani si riconoscono in Alleanza
nazionale. Utilizzare il nostro simbolo per lanciare un diverso
movimento significa impropriamente coinvolgere la nostra organizzazione
in una diatriba che non ci interessa. Chiediamo a Storace di modificare
il suo logo, perché non vorremmo mai trascinare un simbolo così
importante e ricco di storia nello strumento di un’imbarazzante
querelle legale”, conclude Giorgia Meloni.
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