Campagne Nazionali

Le campagne nazionali di Azione Giovani

Giovani del PdL: Tragedia terremoto, solidarietà e azioni concrete


I giovani del PdL esprimono la loro sincera vicinanza e solidarietà ai compratrioti abruzzesi gravemente colpiti dall'incredibile tragedia di questa notte, unendoci al dolore delle famiglie delle vittime e a tutti coloro che hanno perso case e beni.
Il nostro movimento giovanile sarà in prima linea nell'affrontare l'emergenza, terrà aperte le sedi sui territori colpiti per dare immediato conforto agli sfollati con un bicchiere d'acqua o una
coperta, provvederà ad un'immediata raccolta di fondi ed inoltre è stata già organizzata una Rete di Solidarietà, che raccoglierà generi alimentari e di prima necessità su tutto il territorio nazionale e li farà recapitare nel più breve tempo possibile nelle zone dove verranno dirottati gli sfollati.

p.s.

Stiamo organizzando squadre di volontari da mandare sul posto per info e adesioni 0668817240 oppure 3332679028

Saharawi libero e indipendente !


Saharawi libero e indipendente !

La fuga a Tindouf sotto le bombe dei marocchini.
E’ l’inizio del ‘76. nell’estremo sudovest dell’Algeria, nel deserto di Tindouf, arrivano i primi profughi Saharawi: cittadini, alcuni pescatori, che hanno dovuto abbandonare i centri abitati del Sahara occidentale, non più colonia spagnola. La vasta area, oltre a subire le mire della Mauritania, comincia ad essere invasa dal Marocco. Sono sopravvissuti a marce estenuanti sotto i bombardamenti e si radunano attorno ai rari pozzi d’acqua. Il rischio di epidemie li costringe ad espandersi nel territorio circostante dove si costituirà un modello comunitario unico al mondo. Modello che già trova espressione in una repubblica, la Rasd, difesa da un proprio esercito : Il Fronte Polisario.
E’ la guerra con le Land Rover contro il nemico.
Al Polisario il compito di iniziare la liberazione nazionale. I Saharawi si muovono su un duplice piano: militare e diplomatico. Con le Land Rover razziate ai nemici, compiono veloci incursioni e altrettanto rapide ritirate contro gli obiettivi militari dei Mauritani. Poi si rivolgono contro quelli marocchini. Comincia la resistenza più dura. Per respingere gli attacchi il Marocco difende i suoi obiettivi con muri innalzati nel deserto tutelati da sofisticati apparati elettronici. Il fronte combatte ma nel frattempo persegue anche un’ostinata azione diplomatica verso Stati stranieri perché si giunga ad una soluzione.
Nell’88 si esulta. S’annuncia il referendum.
Nell’agosto dell’88 nei campi si esulta di gioia. Marocco e Polisario sottoscrivono un accordo di pace negoziato dal segretario generale dell’ONU Perez de Cuellar. Nel piano due punti di compromesso: Il primo riguarda la presenza militare e amministrativa marocchina nei territori occupati, l’altro il corpo elettorale: Rabat accetta che il censimento effettuato dagli spagnoli nel ‘74 serva da base per la lista degli elettori che dovranno scegliere, con un referendum, tra l’indipendenza e l’unione con il Marocco. Il voto è previsto per il ‘92.
Il Marocco fa fallire il piano di pace.
Ma non è così. Il Marocco pone ostacoli, soprattutto per ciò che riguarda le liste elettorali. La mossa è astuta perché il piano prevede che la loro pubblicazione dia inizio al cessate il fuoco. La tregua viene proclamata a partire dal 6 settembre ‘91. Ma poiché non tutte le condizioni sono state rispettate, Rabat rifiuta di mettere in pratica il progressivo disimpegno dai territori occupati. Terre occupate. Regime poliziesco per gli oppositori. Grazie agli accordi con la Comunità Europea il Marocco riprende lo sfruttamento delle miniere e dei banchi di pesca, mentre nei territori occupati la popolazione Saharawi è sottoposta a un regime poliziesco. I processi non vengono celebrati, gli scomparsi sono circa 850. Il Polisario potrebbe riprendere le armi, ma teme di vedersi attribuire la responsabilità del fallimento di un piano di pace che il suo nemico, a parole ma non nei fatti, dichiara di volere. Così il Fronte ha chiesto trattative dirette col Marocco.
Ma finora il re ha concesso solo brevi udienze.

Pechino'08 Gioca per la Libertà


Ad estate inoltrata e con le vacanze alle porte ci sentiamo il
dovere di non arrenderci e di proseguire nella fondamentale battaglia
per la difesa dei diritti umani e della libertà di pensiero.
L' 8 Agosto avranno inizio, in Cina, le Olimpiadi più scandalose della storia del mondo.
In un paese che schiavizza i suoi abitanti, che è protagonista di un
genocidio culturale come quello perpetrato ai danni del popolo
Tibetano, che applica la pena di morte, che vieta la libertà di culto
religioso e che impedisce, ai mezzi di comunicazione internazionali, la
possibilità di girare liberamente per il paese, non dovrebbe essrci
spazio per ospitare la manifestazione che, più di ogni altra, è
vessillo di quei valori che sono stati faro guida per intere civiltà.
L'arroganza del Dittatura Militare e Comunista cinese non conosce
limiti, ma la coscienza popolare ha già ampiamente dimostrato la
volontà di non rimanere indifferente di fronte a tali barbarie.

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di promuovere ancora una
grande campagna politica nei giorni 6-7-8 di Agosto all’interno
dell’aeroporto di Roma Fiumicino dal quale partiranno i voli per
Pechino. Lì distribuiremo a chi è in partenza una cartolina con la
quale invitiamo turisti, sportivi e tifosi a dire la loro durante la
permanenza in Cina. Crediamo, infatti, che le autorità cinesi avranno
tanta più difficoltà a oscurare le manifestazioni di pensiero in difesa
dei diritti umani e civili quante più queste saranno.

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Pechino '08 gioca per la libertà


Ad estate inoltrata e con le vacanze alle porte ci sentiamo il
dovere di non arrenderci e di proseguire nella fondamentale battaglia
per la difesa dei diritti umani e della libertà di pensiero.
L' 8 Agosto avranno inizio, in Cina, le Olimpiadi più scandalose della storia del mondo.
In un paese che schiavizza i suoi abitanti, che è protagonista di un
genocidio culturale come quello perpetrato ai danni del popolo
Tibetano, che applica la pena di morte, che vieta la libertà di culto
religioso e che impedisce, ai mezzi di comunicazione internazionali, la
possibilità di girare liberamente per il paese, non dovrebbe essrci
spazio per ospitare la manifestazione che, più di ogni altra, è
vessillo di quei valori che sono stati faro guida per intere civiltà.
L'arroganza del Dittatura Militare e Comunista cinese non conosce
limiti, ma la coscienza popolare ha già ampiamente dimostrato la
volontà di non rimanere indifferente di fronte a tali barbarie.

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di promuovere ancora una
grande campagna politica nei giorni 6-7-8 di Agosto all’interno
dell’aeroporto di Roma Fiumicino dal quale partiranno i voli per
Pechino. Lì distribuiremo a chi è in partenza una cartolina con la
quale invitiamo turisti, sportivi e tifosi a dire la loro durante la
permanenza in Cina. Crediamo, infatti, che le autorità cinesi avranno
tanta più difficoltà a oscurare le manifestazioni di pensiero in difesa
dei diritti umani e civili quante più queste saranno.

Data: 
08/05/2008
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Marina Petrella: estradizione e sconto della pena


petrella.jpg
Data: 
07/21/2008

Condannata all’ergastolo nel 1992 al processo Moro-Ter per l’omicidio di un poliziotto ed il sequestro di un Magistrato, Marina Petrella, è stata arrestata dalla polizia francese e scontava la sua pena in un ospedale psichiatrico fino alla clamorosa notizia che vede il Presidenze Sarkozy firmare la sua estradizione.
Un gesto importante che apre un nuovo scenario nell’atteggiamento dell’Europa contro il terrorismo, motivo per cui non possiamo apprezzare la richiesta di grazia che accompagna la concessione dell’estradizione.
L’Italia ha pagato un prezzo altissimo per i crimini compiuti dalle Brigate Rosse e un prezzo ancora più alto sta pagando ancora oggi a causa di complicità e giustificazionismi "eccellenti", dell’incapacità di condannare senza se e senza ma chi ha distribuito morte nel nome di farneticazioni ideologiche.
Condividiamo la posizione espressa dal Presidente Napolitano e confidiamo nella capacità della Magistratura di lasciare al delirio senile di Oreste Scalzone l’onore di essere rimasto l’unico a difendere i brigatisti in fuga.

Metti all’angolo la repressione - le olimpiadi della libertà


Metti all’angolo la repressione
Data: 
06/21/2008

Metti all’angolo la repressione - le olimpiadi della libertà.

Questa la campagna nazionale promossa e ideata da Azione giovani, in
occasione del passaggio della torcia Olimpica in Tibet (19/21 giugno 2008).

Parallelamente all’evento, che sta sollevando non poche polemiche in tutto
il mondo, sabato 21 giugno si terra l’inedita sfida “Italia-Tibet”:
mini-tornei di sport olimpici come l’atletica, calcio, ciclismo, lotta,
pallacanestro, pallamano, pallavolo, pugilato, tennis tavolo, tiro con
l'arco, allestiti in piazza e aperti a tutti.

In occasione del passaggio in Tibet del “fuoco sacro”, che rappresenta
idealmente i valori stessi che lo sport incarna, rilanceremo quella che
consideriamo una vera e propria battaglia di civiltà. Vogliamo un Tibet
libero dall’oppressore cinese, capace di autodeterminarsi e che possa quanto
prima ritrovare il suo Dalai Lama, ad oggi ancora dolorosamente e
ingiustificatamente esiliato,
A Roma, Crotone, Firenze, Bari, Gorizia, Cagliari e in molte altre città saranno
allestiti dei mini “villaggi dello sport” aperti a chiunque vorrà cimentarsi
nelle discipline olimpiche. All’evento, che vedrà tra gli altri la
partecipazione di numerosi esponenti politici, hanno aderito e collaborato
anche le associazioni “Donne Tibetane” e “Student for Free Tibet”, che
presenteranno le loro squadre di giovani Tibetani che sfideranno l’Italia
nei mini tornei”.

TUTTI IN PIAZZA A ROMA


manifestazione
Data: 
04/03/2008

Per chiudere con un imponente evento di piazza questa campagna elettorale, giunta ormai alle battute finali, Azione Giovani ha organizzato a Roma, per sabato 5 aprile, una grande festa popolare con Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi e Gianni Alemanno.

I ragazzi del movimento giovanile di An, in collaborazione con i coetanei di Forza Italia, si ritroveranno a partire dalle ore 15.00 al cospetto del Pantheon (a Piazza della Rotonda), per sostenere il Popolo della Libertà e per chiedere un impegno chiaro e tangibile ai leader politici, sui temi più sentiti dalle nuove generazioni.

Immagini, musica, suggestioni e parole si susseguiranno nel corso della kermesse denominata “Giovanè la rabbia, la speranza, la voglia di cambiare”, durante la quale saranno illustrati i punti cardine del “patto con i giovani” sottoscritto dal PdL e considerati un’assoluta priorità dell’agenda politica italiana.

Il clou della manifestazione è previsto a partire dalle ore 17.00 con gli interventi politici di Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno (candidato del Popolo della Libertà a Sindaco di Roma) e Giorgia Meloni (presidente di Azione Giovani e promotrice dell’iniziativa) mentre nel corso di tutto il pomeriggio sono previsti momenti musicali, interventi dei ragazzi candidati in tutta Italia nelle liste del PdL, video, giochi e tanto entusiasmo.

Appuntamento dunque a sabato 5 aprile, a partire dalle ore 15.00 al Pantheon, (Piazza della Rotonda)

CONQUISTIAMO ROMA!


ici festa per l'abolizione dell'ici
Data: 
04/22/2008

Lo scoglio delle elezioni politiche è stato superato con ampio successo. Ma un’altra battaglia fondamentale resta ancora da vincere: conquistare Roma. Sabato e domenica si tornerà a votare per il ballottaggio. Gianni Alemanno sfiderà Francesco Rutelli per coronare quel sogno che da anni inseguiamo: governare la capitale d’Italia e restituirle quel prestigio che le appartiene per storia e che la sinistra ha distrutto attraverso anni ed anni di politiche sbagliate e deleterie.
Pochi giorni fa Rutelli ha ammesso il suo timore di perdere, perché malgrado sulla carta non sia stato siglato nessun apparentamento con la Destra e con l’Udc i dati confermano che la vittoria è a portata di mano. Per vincere è infatti sufficiente far tornare alle urne tutti coloro che hanno detto no alla sinistra appena dieci giorni fa. Invitiamo tutti i residenti a Roma a recarsi alle urne e votare per Gianni Alemanno, così come tutti coloro che abitano a Roma e dintorni, per far si che Palazzo Valentini, sede della Provincia, torni a primeggiare una giunta di centrodestra guidata da Alfredo Antoniozzi, dopo la disastrosa parentesi targata Gasbarra (letteralmente scappato in Senato dopo appena un mandato da presidente provinciale).
Per sostenere entrambe le candidature il Popolo della Libertà ha organizzato per giovedì 24 aprile una grande manifestazione a Piazza Navona, dal titolo“festa per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa “. E’ questo un modo per contribuire alla vittoria di Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi, attraverso la rivendicazione di un caposaldo del programma del PdL, che sarà messo in atto dal governo di centrodestra già dai primissimi Consigli dei Ministri. Parteciperanno alla mobilitazione, che chiuderà la campagna elettorale, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
Anche Azione Giovani, ovviamente, parteciperà all’evento. Per renderci riconoscibili e dare un segnale forte di partecipazione per questa nuova sfida che attende la destra italiana abbiamo pensato di contribuire attraverso la garanzia di una presenza forte e massiccia.
Quando pensiamo a Roma e alla sua storia millenaria, una vena di romanticismo accarezza i nostri cuori, che tanto amano la tradizione e la nostra Terra. Mai abbiamo potuto cullare il sogno di guidare la città eterna, che i nostri padri ci hanno lasciato come preziosa eredità da custodire e da tutelare. Ci siamo andati vicini nel ’94 con l’esaltante sfida Fini-Rutelli, che segnò un cambiamento significativo per il Movimento Sociale Italiano. Mai come questa volta abbiamo l’opportunità di rendere possibile un’impresa epica, che ci viene servita su un piatto d’argento, ancora contro Rutelli ma questa volta con Gianni Alemanno, storico dirigente del Fronte della Gioventù prima e di Alleanza nazionale poi. Vincere significa restituire Roma al suo popolo, renderla il simbolo di una politica che cambia e che vuole chiudere i conti con un passato che perdura ormai da troppi anni. Vincere significa sferrare l’ultimo, clamoroso attacco al centrosinistra, metterla a tappeto senza possibilità di respiro ed espugnare quel fortino che solo poche settimane fa sembrava irraggiungibile.
Dobbiamo vincere, perché perdere significherebbe riconsegnare Roma alla sinistra per almeno altri dieci anni, renderla ostaggio dei giochi di potere di una coalizione eterogenea che ha fatto dell’illegalità una bandiera e che ricordo ha come unico record europeo l’occupazione abusiva da parte di Action: 37 stabili, trasformati in zone franche che loro chiamano centri sociali.
Ecco dunque gli estremi dell’appuntamento: giovedì 24 aprile, dalle ore 17.00 alle 20.00 a Piazza Navona immagini musica e parole per sostenere Alfredo Antoniozzi e Gianni Alemanno. Non mancate.

ROMA CAMBIA: ALEMANNO SINDACO!


campidoglio.jpg
Data: 
04/30/2008

Gianfranco Fini presidente della Camera dei Deputati, Gianni Alemanno Sindaco di Roma: il 30 aprile 2008 sarà ricordato come il giorno più gioioso nella storia di una comunità umana e politica - quella della destra italiana - che ha concretizzato un percorso fatto di ideali, di passione e di sogni. Questa vittoria, che attendiamo da sempre, appartiene a tutti coloro che non hanno mai smesso di crederci, a quelle generazioni di ribelli che hanno scelto di mettersi a disposizione della loro Nazione senza chiedere nulla in cambio, ma soprattutto a tutti quegli esempi di militanza e sacrificio, che hanno donato all’Italia se stessi e senza i quali oggi non saremmo qui. Va a loro il nostro pensiero e la promessa che questo risultato sarà per noi quello strumento in più, che ci consentirà di trasformare in azione quelle idee e quei valori nei quali fortemente crediamo.

L'ACCHIAPPASOGNI


truck l'acchiappasogni 2008
Data: 
03/18/2008

Azione Giovani conferma il suo ruolo di soggetto politico. E lo fa attraverso una mobilitazione nazionale che caratterizzerà l’intera campagna elettorale. Al grido di “Vogliamo tutto”, è iniziato il viaggio dell’ “Acchiappasogni” un grande truck polifunzionale, lungo 13 metri, largo 3 ed alto 4 metri, che raccoglierà i sogni e le richieste dei ragazzi di tutta Italia, con l’obiettivo di renderli concreti.
La presenza del truck ad eventi, comizi ed iniziative elettorali è prevista in tutte le regioni italiane, con una particolare attenzione a quelle realtà territoriali che vedranno impegnati nelle liste del Popolo della libertà i ragazzi di Azione Giovani.
Il viaggio però non avrà una connotazione esclusivamente politica: grazie al maxischermo di cui è dotato il “truck”, infatti, ogni appuntamento si trasformerà in una festa, con l’allestimento di un palcoscenico sul quale, di volta in volta, si esibiranno gruppi musicali, cabarettisti e dove saranno allestite mostre e proiettati filmati.
Grande novità sarà la presenza di un circuito interno di ripresa, che consentirà agli intervenuti di lasciare il proprio video messaggio. Le testimonianze saranno raccolte in un unico dvd che verrà consegnato direttamente nelle mani dei leader del PdL.
Attraverso questa iniziativa Azione giovani intende raccogliere i sogni e le testimonianze di tutti i ragazzi italiani, non soltanto quelli che votano a destra, per poi regalarli al Popolo della Libertà. Lo scopo è quello di mmaginare una politica capace finalmente di dare delle risposte concrete ad una intera generazione, ingannata soprattutto da un centrosinistra che negli ultimi anni le ha rubato il futuro pensando di poter ripagare i giovani con la droga libera e con i concerti gratuiti. Quello che invece vogliamo sono risposte serie e concrete sui temi del precariato, della scuola, della casa, della formazione e dell'Università.
Anche per questo importante appuntamento elettorale abbiamo, dunque, Azione Giovani avrà una valenza chiara e riconoscibile. Troppo spesso si parla di esigenze, problemi e sogni delle nuove generazioni senza cognizione di causa. L’unico modo per conoscere davvero le aspirazioni dei giovani è chiederlo direttamente a loro. Ag lo farà utilizzando la multimedialità”,