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Campagne Nazionali

Le campagne nazionali di Azione Giovani

TUTTI IN PIAZZA A ROMA


manifestazione
Data: 
04/03/2008

Per chiudere con un imponente evento di piazza questa campagna elettorale, giunta ormai alle battute finali, Azione Giovani ha organizzato a Roma, per sabato 5 aprile, una grande festa popolare con Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi e Gianni Alemanno.

I ragazzi del movimento giovanile di An, in collaborazione con i coetanei di Forza Italia, si ritroveranno a partire dalle ore 15.00 al cospetto del Pantheon (a Piazza della Rotonda), per sostenere il Popolo della Libertà e per chiedere un impegno chiaro e tangibile ai leader politici, sui temi più sentiti dalle nuove generazioni.

Immagini, musica, suggestioni e parole si susseguiranno nel corso della kermesse denominata “Giovanè la rabbia, la speranza, la voglia di cambiare”, durante la quale saranno illustrati i punti cardine del “patto con i giovani” sottoscritto dal PdL e considerati un’assoluta priorità dell’agenda politica italiana.

Il clou della manifestazione è previsto a partire dalle ore 17.00 con gli interventi politici di Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno (candidato del Popolo della Libertà a Sindaco di Roma) e Giorgia Meloni (presidente di Azione Giovani e promotrice dell’iniziativa) mentre nel corso di tutto il pomeriggio sono previsti momenti musicali, interventi dei ragazzi candidati in tutta Italia nelle liste del PdL, video, giochi e tanto entusiasmo.

Appuntamento dunque a sabato 5 aprile, a partire dalle ore 15.00 al Pantheon, (Piazza della Rotonda)

VIVA L'ITALIA


Veltroni in africa si può fare
Data: 
04/16/2008

Abbiamo vinto. Tanto, ovunque, costantemente. E’ stata una campagna elettorale lunga due anni, iniziata in una notte amarissima per il nostro popolo. Quella del 2006, la notte in cui Romano Prodi festeggiava con Rutelli e Fassino in piazza Santi Apostoli a Roma una vittoria virtuale, ma non per questo meno bruciante. Da quel giorno, da quelle immagini di arroganza e cinismo abbiamo sofferto a lungo, poi lottato duramente e – infine - vinto. Il pensiero in questi momenti corre ai militanti di Azione Giovani e di An, alle decine e decine di manifestazioni, di volantinaggi, di affissioni, di cortei e convegni per spiegare alla nostra gente chi erano veramente loro e cosa siamo invece noi. Nel frattempo, in Italia montava una rabbia poderosa nei confronti del governo di Prodi e Padoa Schioppa, di Mussi e Mastella, di Caruso e Luxuria. Infine, l’ultimo terribile sacrificio: ammainare le nostre bandiere e donarle all’Italia. Ci veniva chiesto di semplificare, di unire, di ricacciare indietro i dubbi e rischiare. Lo abbiamo fatto. Abbiamo vinto. Viva l’Italia!
Ed ora tuttu inuti verso la conquista del Campidoglio, la grande sfida che ci vedrà schierati e impegnati, come sempre in prima linea!

CONQUISTIAMO ROMA!


ici festa per l'abolizione dell'ici
Data: 
04/22/2008

Lo scoglio delle elezioni politiche è stato superato con ampio successo. Ma un’altra battaglia fondamentale resta ancora da vincere: conquistare Roma. Sabato e domenica si tornerà a votare per il ballottaggio. Gianni Alemanno sfiderà Francesco Rutelli per coronare quel sogno che da anni inseguiamo: governare la capitale d’Italia e restituirle quel prestigio che le appartiene per storia e che la sinistra ha distrutto attraverso anni ed anni di politiche sbagliate e deleterie.
Pochi giorni fa Rutelli ha ammesso il suo timore di perdere, perché malgrado sulla carta non sia stato siglato nessun apparentamento con la Destra e con l’Udc i dati confermano che la vittoria è a portata di mano. Per vincere è infatti sufficiente far tornare alle urne tutti coloro che hanno detto no alla sinistra appena dieci giorni fa. Invitiamo tutti i residenti a Roma a recarsi alle urne e votare per Gianni Alemanno, così come tutti coloro che abitano a Roma e dintorni, per far si che Palazzo Valentini, sede della Provincia, torni a primeggiare una giunta di centrodestra guidata da Alfredo Antoniozzi, dopo la disastrosa parentesi targata Gasbarra (letteralmente scappato in Senato dopo appena un mandato da presidente provinciale).
Per sostenere entrambe le candidature il Popolo della Libertà ha organizzato per giovedì 24 aprile una grande manifestazione a Piazza Navona, dal titolo“festa per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa “. E’ questo un modo per contribuire alla vittoria di Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi, attraverso la rivendicazione di un caposaldo del programma del PdL, che sarà messo in atto dal governo di centrodestra già dai primissimi Consigli dei Ministri. Parteciperanno alla mobilitazione, che chiuderà la campagna elettorale, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
Anche Azione Giovani, ovviamente, parteciperà all’evento. Per renderci riconoscibili e dare un segnale forte di partecipazione per questa nuova sfida che attende la destra italiana abbiamo pensato di contribuire attraverso la garanzia di una presenza forte e massiccia.
Quando pensiamo a Roma e alla sua storia millenaria, una vena di romanticismo accarezza i nostri cuori, che tanto amano la tradizione e la nostra Terra. Mai abbiamo potuto cullare il sogno di guidare la città eterna, che i nostri padri ci hanno lasciato come preziosa eredità da custodire e da tutelare. Ci siamo andati vicini nel ’94 con l’esaltante sfida Fini-Rutelli, che segnò un cambiamento significativo per il Movimento Sociale Italiano. Mai come questa volta abbiamo l’opportunità di rendere possibile un’impresa epica, che ci viene servita su un piatto d’argento, ancora contro Rutelli ma questa volta con Gianni Alemanno, storico dirigente del Fronte della Gioventù prima e di Alleanza nazionale poi. Vincere significa restituire Roma al suo popolo, renderla il simbolo di una politica che cambia e che vuole chiudere i conti con un passato che perdura ormai da troppi anni. Vincere significa sferrare l’ultimo, clamoroso attacco al centrosinistra, metterla a tappeto senza possibilità di respiro ed espugnare quel fortino che solo poche settimane fa sembrava irraggiungibile.
Dobbiamo vincere, perché perdere significherebbe riconsegnare Roma alla sinistra per almeno altri dieci anni, renderla ostaggio dei giochi di potere di una coalizione eterogenea che ha fatto dell’illegalità una bandiera e che ricordo ha come unico record europeo l’occupazione abusiva da parte di Action: 37 stabili, trasformati in zone franche che loro chiamano centri sociali.
Ecco dunque gli estremi dell’appuntamento: giovedì 24 aprile, dalle ore 17.00 alle 20.00 a Piazza Navona immagini musica e parole per sostenere Alfredo Antoniozzi e Gianni Alemanno. Non mancate.

ROMA CAMBIA: ALEMANNO SINDACO!


campidoglio.jpg
Data: 
04/30/2008

Gianfranco Fini presidente della Camera dei Deputati, Gianni Alemanno Sindaco di Roma: il 30 aprile 2008 sarà ricordato come il giorno più gioioso nella storia di una comunità umana e politica - quella della destra italiana - che ha concretizzato un percorso fatto di ideali, di passione e di sogni. Questa vittoria, che attendiamo da sempre, appartiene a tutti coloro che non hanno mai smesso di crederci, a quelle generazioni di ribelli che hanno scelto di mettersi a disposizione della loro Nazione senza chiedere nulla in cambio, ma soprattutto a tutti quegli esempi di militanza e sacrificio, che hanno donato all’Italia se stessi e senza i quali oggi non saremmo qui. Va a loro il nostro pensiero e la promessa che questo risultato sarà per noi quello strumento in più, che ci consentirà di trasformare in azione quelle idee e quei valori nei quali fortemente crediamo.

L'ACCHIAPPASOGNI


truck l'acchiappasogni 2008
Data: 
03/18/2008

Azione Giovani conferma il suo ruolo di soggetto politico. E lo fa attraverso una mobilitazione nazionale che caratterizzerà l’intera campagna elettorale. Al grido di “Vogliamo tutto”, è iniziato il viaggio dell’ “Acchiappasogni” un grande truck polifunzionale, lungo 13 metri, largo 3 ed alto 4 metri, che raccoglierà i sogni e le richieste dei ragazzi di tutta Italia, con l’obiettivo di renderli concreti.
La presenza del truck ad eventi, comizi ed iniziative elettorali è prevista in tutte le regioni italiane, con una particolare attenzione a quelle realtà territoriali che vedranno impegnati nelle liste del Popolo della libertà i ragazzi di Azione Giovani.
Il viaggio però non avrà una connotazione esclusivamente politica: grazie al maxischermo di cui è dotato il “truck”, infatti, ogni appuntamento si trasformerà in una festa, con l’allestimento di un palcoscenico sul quale, di volta in volta, si esibiranno gruppi musicali, cabarettisti e dove saranno allestite mostre e proiettati filmati.
Grande novità sarà la presenza di un circuito interno di ripresa, che consentirà agli intervenuti di lasciare il proprio video messaggio. Le testimonianze saranno raccolte in un unico dvd che verrà consegnato direttamente nelle mani dei leader del PdL.
Attraverso questa iniziativa Azione giovani intende raccogliere i sogni e le testimonianze di tutti i ragazzi italiani, non soltanto quelli che votano a destra, per poi regalarli al Popolo della Libertà. Lo scopo è quello di mmaginare una politica capace finalmente di dare delle risposte concrete ad una intera generazione, ingannata soprattutto da un centrosinistra che negli ultimi anni le ha rubato il futuro pensando di poter ripagare i giovani con la droga libera e con i concerti gratuiti. Quello che invece vogliamo sono risposte serie e concrete sui temi del precariato, della scuola, della casa, della formazione e dell'Università.
Anche per questo importante appuntamento elettorale abbiamo, dunque, Azione Giovani avrà una valenza chiara e riconoscibile. Troppo spesso si parla di esigenze, problemi e sogni delle nuove generazioni senza cognizione di causa. L’unico modo per conoscere davvero le aspirazioni dei giovani è chiederlo direttamente a loro. Ag lo farà utilizzando la multimedialità”,

Aborto


Manifesto Aborto luca
Data: 
02/13/2008

Quando si parla di diritto alla vita è quasi inevitabile pensare all’aborto e alla legge 194, che in Italia da 30 anni ha ‘regolarizzato’ circa 4 milioni di gravidanze interrotte.
Così, grazie anche all’occasione offerta dalla 30ma Giornata nazionale per la vita Azione Giovani ha avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale attraverso la pubblicazione di due manifesti, che ribadiscono l’importanza della vita e la necessità di difenderla e tutelarla sempre, dal concepimento alla morte naturale.
‘Giulia’ e ‘Luca’, i due volti dell’aborto, entrambi vittime di una pratica dolorosa ed estrema, a cui è stato negato il diritto di scegliere: questi i manifesti che capeggeranno in ogni città italiana, frantumando quel muro di ipocrisia eretto da chi predica la cultura della morte e che può contare sul tacito consenso di uno Stato incapace di tutelare i suoi figli e di offrire soluzioni alternative al dolore.
La difesa della vita e il riconoscimento della sua sacralità rappresentano per Ag dei valori imprescindibili, perché contraddistinguono la nostra visione del mondo e caratterizzano la nostra azione politica. Per questo è così importante che Azione Giovani faccia sentire la sua voce. Lo dobbiamo alla nostra storia e alla nostra tradizione culturale.

10 Febbraio Giornata del Ricordo


Il quarto anniversario del Giorno del Ricordo, che l’Italia celebrerà il prossimo 10 febbraio, coincide quest’anno con il semestre di presidente dell’Ue della Slovenia. E’ dunque l’occasione perfetta per richiamare lo Stato dell’ex Jugoslavia all’adempimento degli obblighi di natura giuridica, che riguardano l’annosa - e mai risolta - vicenda dei beni abbandonati dagli esuli italiani dopo l’occupazione militare titina delle terre al confine orientale. Inoltre, alla luce dell’ormai prossimo ingresso nell’Ue della Croazia, l’Italia deve pretendere una risposta su quelle tematiche rimaste ancora inevase, basta pensare ai limiti sul diritto di proprietà dei cittadini italiani in quelle terre, ancora in vigore e che violano anche i più elementari principi di libertà dell’Europa.
Azione Giovani ha deciso di avviare una petizione popolare indirizzata al Parlamento europeo, per chiedere all’Ue maggiore vigilanza sul rispetto dei principi fondamentali sia nei confronti di quegli Stati come la Slovenia che fanno di diritto parte del consesso comunitario, sia con la Croazia che si appresta ad entrarvi. Non solo: il nostro appello vuole essere un monito, per ricordare che la storia europea non è soltanto un insieme di trattati internazionali ma anche e soprattutto una condivisione di esperienze e di diritti, che nel caso della restituzione dei beni ai nostri esuli sono ancora oggi vergognosamente negati.

Data: 
02/10/2008
AllegatoDimensione
petizione ue sito.doc30.5 KB

Il sito di Azione Giovani è censurato inegli Emirati Arabi


Censua Araba
Data: 
11/30/2007

Riceviamo e pubblichiamo una email che ci giunge da un militante storico di Azione Giovani che si trova per lavoro negli Emirati Arabi.

Carissimi,

sono negli Emirati Arabi per motivi di lavoro. A prima vista sembra una Società un pò più aperta rispetto ad altri paesi di nazionalità araba. Ma poi, parlando con la gente, ci si rende conto che non è proprio oro (e qua di oro....) quello che luccica. Ma vabbè, non è l'argomento per il quale vi ho scritto.

Per vedere un pò cosa fanno i nostri ragazzi di Azione Giovani mi sono collegato col sito di AG, sia sul sito www.azionegiovani.org e guardate un pò, cosa mi è apparso????

E' una cosa incredibile. Personalmente sono rimasto basito davanti allo schermo del computer, incapace di credere che ciò fosse possibile. Questo è uno degli esempi lampanti di cosa vuol dire censura.

Ciao Gabriele


Il gioco non vale la candela

In ricordo di Gabriele Sandri. Contro una follia che non appartiene al calcio e a coloro che questo sport lo amano davvero. Contro chi tenta di "coprire" un folle gesto che ha ucciso una vita, parlando di violenza negli stadi, anche se in quel momento non c'entrava nulla. Contro chi si professa tifoso e mette a ferro e fuoco una città. Contro un ministro dell'Interno che senza pudore ammette di aver scoperto la tragedia dopo 4 ore di allarmismo. Contro chi antepone gli interessi economici di uno sport diventato businnes all'incolumità generale e non ha il coraggio di fermare un campionato anche solo per avere il tempo di interrogarsi su una tragedia inspiegabile. Tutto questo è pazzia. Vogliamo un calcio pulito, rivogliamo quei valori sportivi sani sui quali si fonda, senza corruzione, doping, violenza e speculazioni. Lo vogliamo per Gabriele Sandri, per Filippo Raciti e per tutti quei giovani e giovanissimi che stanno crescendo e ai quali dobbiamo far amare e vivere col cuore uno degli sport più belli e più seguiti nel mondo.

9 novembre , la festa delle libertà


Birmania

“OLTRE IL MURO DEI DIRITTI NEGATI. LIBERTA’ IN CINA, TIBET E BIRMANIA”: con questo slogan il 9 novembre Azione Giovani festeggerà i primi 18 anni dalla caduta del muro di Berino, concentrando la sua attenzione sulla Cina, sul Tibet e sulla Birmania. Le tre questioni, peraltro strettamente correlate per via dell’occupazione cinese nella terra del Dalai Lama e del palese sostegno del regime comunista di Pechino alla giunta militare birmana, portano alla ribalta muri odiosi che non cadono e anzi si rafforzano grazie ai timori e alle connivenze dell’Occidente: violazione dei diritti umani, negazione della libertà religiosa e delle identità culturali, sfruttamento del lavoro e dell’ambiente sono i paradigmi su cui si regge un sistema totalitario che incarna le abiezioni ideologiche e repressive del comunismo e le peggiori degenerazioni del turbo-capitalismo. Con buona pace dei tanti soloni che parlano della Cina come di una grande opportunità di sviluppo, noi riteniamo che la destra giovanile debba fare della battaglia contro il regime di Pechino una battaglia epocale di civiltà proprio come anni fa i nostri fratelli maggiori fecero contro il comunismo sovietico. Non contro il popolo cinese, ma per il popolo cinese. Per la sua libertà, per i suoi diritti. E al contempo per quelli dei popoli vicini e dei nostri popoli europei che appaiono indifesi di fronte alla competizione con un Paese in cui si viola qualsiasi regola del mercato del lavoro. Azione giovani costruirà nelle piazze principali delle città i muri di cartone, riempiti con le parole d’ordine di quei regimi (censura, aborto obbligatorio, lavoro senza diritti e senza regole, ambiente violentato, negazione della libertà di culto, annientamento delle identità, concorrenza sleale) per poi abbatterli con la gioia e l’entusiasmo