Ostaggi liberi,Sinistra in crisi di nervi...


8 giugno 2004

Liberati in Iraq Agliana, Cupertino e Stefio. Nessuna
trattativa, solo un'operazione militare delle forze della coalizione in
collaborazione con i Servizi Segreti italiani. Adesso pacifisti, sinistra
estrema ed uccelli del malaugurio piangono, dopo aver sperato in cuor loro che
finissero come i caduti di Nassyria...
Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e
Salvatore Stefio sono stati liberati a Baghdad grazie ad una operazione delle
Forze speciali della Coalizione, che, dopo un accurato lavoro di "intelligence",
hanno scovato e catturato anche i rapitori. I "mercenari", come lio ha
sprezzantemente definiti l'ultrasinistra nostrana, saranno a casa domattina.
Intanto, si sprecano i commenti politici e la soddisfazione più o meno sincera
del mondo politico: tanti nello schieramento pseudo pacifista speravano che gli
ostaggi rappresentassero l'ultima buccia di banana nel cammino di Berlusconi e
del suo Governo verso le elezioni europee. Gino Strada e la sua organizzazione
filantropica ha fatto di tutto, in questi mesi, per frapporsi ai canali
ufficiali attivati dal Governo, con l'obiettivo di ottenere una improbabile
liberazione nelle mani del fronte pacifista. Rapitori e vigliacchui di casa
nostra hanno costretto a mille umiliazioni anche i parenti dei tre ragazzi,
infilandoli nel vicolo cieco dei ricatti a scopo elettorale, telecomandati da un
suggeritore di casa nostra, uno dei tanti amici della "Resistenza irachena".
Oggi il silenzio stampa, la ferma richiesta del Governo di tacere rivolta anche
ai familiari ha dato i suoi frutti, con un pizzico di coraggio nel volere a
tutti i costi perseguire anche una soluzione di forza con la liberazione "manu
militari". Li lasciamo nel loro cantuccio COBAS, centri sociali, reti
antimperialiste, compagnucci col volto coperto a piangere per i morti che non
sono arrivati, per i "fasci" mercenari, come li hanno definiti sui loro siti,
che ritornano a casa. Noi versiamo una lacrima solo per Fabrizio Quattrocchi,
che in questo momento sorride da lassù pensando che il suo sacrificio è rimasto
isolato. Tornano a casa tre Italiani e noi gioiamo, alla faccia dei corvi e dei
vigliacchi che preferiscono inneggiare alle 10, 100, 1000 Nassyria...