Petizione per la riscoperta e divulgazione della “memoria negata”
Petizione popolare promossa da Azione Giovani per la riscoperta
e divulgazione della “memoria negata” delle terre italiane di Istria e
Dalmazia.
PETIZIONE POPOLARE
I sottoscritti cittadini, nella consapevolezza
dell’esigenza per il popolo italiano di ricostruire una comune memoria storica,
che possa richiamare ad un unitario senso di appartenenza, ad un percorso
comune, a valori condivisi; nella convinzione che tale appartenenza si debba
costruire a partire dalla conoscenza della propria storia, lontana dalla lettura
ideologica che ne ha strappato intere pagine, che ha calato un velo di silenzio
su fatti, uomini, episodi cancellando una parte importante della verità ;
riconoscendo il proprio legame storico e culturale con le terre d’Istria e
Dalmazia e ammettendo il colpevole silenzio e ritardo con il quale la “questione
adriatica” è stata trattata dai governi succedutisi dal dopoguerra, che ha
riguardato l’esodo di 350.000 profughi, della persecuzione e della pulizia
etnica per mano slavo-comunista, della orribile tragedia delle foibe;
CHIEDONO
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ON. SILVIO BERLUSCONI Di impegnare il
Governo italiano a) a farsi promotore di una energica azione di riscoperta e
divulgazione della “memoria negata” delle terre italiane di Istria e Dalmazia,
al fine di costruire un percorso morale, culturale e storico comune all’intera
Nazione; b) a voler intraprende appropriate iniziative affinché la vicenda
storica della persecuzione, dell’esodo e del genocidio degli italiani d’Istria e
Dalmazia trovi adeguato riscontro nei libri di testo, nei programmi scolastici e
nelle iniziative didattiche delle scuole e delle Università; c) a farsi
promotore presso la Presidenza della Repubblica di opportune azioni volte ad
istituire il 10 Febbraio come Giornata Nazionale del Ricordo delle vittime delle
foibe e dell’esodo; d) a voler collegare ogni parere ad accordi economici o
politici con le Repubbliche di Slovenia e Croazia alla positiva definizione, da
parte di queste ultime, dell’annosa questione dei beni confiscati e/o
nazionalizzati ai nostri connazionali esuli; e) a vigilare affinché la stipula
di qualsiasi accordo d’interscambio economico o culturale con le Repubbliche di
Slovenia e Croazia sia vincolato alla effettiva reciprocità di trattamento nei
confronti delle minoranze linguistiche quindi all’attuazione del bilinguismo
nelle terre d’Istria e Dalmazia con il conseguente recupero e ripristino degli
originali toponimi geografici italiani.
- Login o registrati per inviare commenti