Quel che resta di Fioroni


Le elezioni sono imminenti, voglio qui proporre, tra i tanti, tre buoni motivi per i quali è necessario che la scuola non resti nelle mani di Fioroni, della sua “riforma” e di Veltroni.
Commissione mista all’esame di Stato: Ecco il primo ritorno al passato del Ministro della Pubblica Istruzione. Metà dei professori sono esterni. Un’interrogazione di un quarto d’ora, che potrebbe vertere su argomenti non trattati durante gli anni, scalza il rapporto formativo consolidatosi tra professori interni e studenti.
Esame a settembre ed ulteriori difficoltà per l’ammissione all’esame di Stato: Fioroni ha reintrodotto, dopo dodici anni, l’esame di riparazione dei debiti a settembre. Inoltre, una semplice antipatia nei confronti di un professore costa allo studente la bocciatura, laddove questi non abbia, presentandosi alla maturità, almeno la sufficienza in ogni materia, al di là dell’importanza della stessa.
Tagli scolastici: Per il 2008 sono previsti dalla Legge Finanziaria dello stesso anno tagli scolastici pari a 535 milioni di euro, per il 2009 897 milioni, per il 2010 1.218 milioni e 1.432 milioni per il 2011. Ciò nonostante la Legge avesse già coperto i tagli previsti per i prossimi anni dalla Finanziaria 2007.
La nostra scuola, già zoppicante, invece d’essere sorretta, se Fioroni e la sua banda non risultassero sconfitti alle prossime elezioni, rischia di cadere definitivamente! E a farsi male sarebbero solo gli studenti.

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