Strage di Primavalle


Dopo aver assistito ai recenti sviluppi sul tema di
"Primavalle", credo sia un dovere, quello di noi militanti, di fare in modo che
le vittime di quel rogo infame siano ricordate con una manifestazione.E' nostro
dovere commemorare chi negli anni di piombo ha avuto "il coraggio di
schierarsi", proprio come recita il motto che Azione Giovani quest'anno ha
adottato per la campagna adesioni.Un motto che negli anni '70 avrebbe avuto un
significato diverso e più letterale, e proprio per questa casualità oggi la
nostra appertenenza ad A.G. ci "obbliga" a fare qualcosa di costruttivo, per far
sì che le vittime di Primavalle non restino nel dimenticatoio.E' vero che la
verità storica a destra la si conosce,ma bisogna fare di più, bisogna porre
l'attenzione mediatica su questa infamia in modo tale che da verità storica, si
passi anche ad una verità giuridica!Solo così lo Stato e tutto l'apparato
giurisdizionale non perderà credibilità agli occhi dell'opinione pubblica.Non si
può pretendere, infatti, che le persone osservino le leggi quando ci sono reati
di strage che restano impuniti e permettono a chi li ha commessi di spassarsela
al di là dei confini nazionali.Tanto più quando queste persone continuano a
sputare infamie e si proclamano tutt'altro che pentite, dichiarandosi
addirittura prive di rimorsi. Tutte dichiarazioni strumentali, tutte
dichiarazioni che tendono ad un fine ben preciso e ad un "disegno" già
predefinito,cioè inquadrare quei reati in reati politici figli di un periodo di
piombo in cui si alternavano violenze dei PotOp e dei Nar. Peccato che a questa
alternanza di violenze non è mai coincisa una equa applicazione della legge e
pertanto a puntuali condanne per le violenze di destra, seguivano sommarie
assoluzioni per i criminali della sinistra.
Ed oggi sono le stesse persone
impunite di PotOp a chiedere Amnistie,ma forse non sanno cosa significhi il
termine amnistia,oppure lo sanno fin troppo bene e tentano di sollevare
nuovamente l'ideologismo di sinistra, che gli ha permesso di "evadere" dalla
giustizia, per poter ottenere un provvedimento di clemenza che la stessa legge
prevede. Ma come è possibile che chi per anni si è sottratto alla legge ed ha
vissuto nella illegalità, strumentalizzando la stessa fino all'estremo, cioè
fino a garantirsi l'impunità grazie una prescrizione, oggi invoca uno strumento
giuridico per garantirsi la libertà di diritto a tutti gli effetti?Noi viviamo
in uno STATO di DIRITTO, questo non lo dobbiamo dimenticare, e non nel Paese dei
Balocchi!!!Noi siamo per la certezza della pena,per "chi sbaglia è giusto che
paghi"!Noi siamo per la libertà dei popoli oppressi da tiranni o
pseudo-tali,siamo per la libertà di pensiero e di parola,siamo per la libertà
della giornalista del Manifesto rapita in Iraq...anche a costo di uno scambio di
ostaggi:liberate la Sgrena...prendete Lollo!!!
Noi siamo Azione Giovani
(BN).....

Fabrizio F.