Una Medaglia al Valor Civile Per Fabrizio Quattrocchi


 

(Roma, 26 maggio 2004) Circolare Nazionale sulla richiesta di conferimento
della Medaglia al Valor Civile per Fabrizio Quattrocchi

Ai membri dell’Esecutivo Nazionale Ag
Ai Dirigenti Nazionali
Ag
Ai Coordinatori Regionali Ag
Ai Presidenti Provinciali Au

E p.c.
Ai Parlamentari di An
Ai Coordinatori Regionali An
Ai Presidenti
Provinciali An

Oggetto: Richiesta di conferimento della Medaglia al valor
civile per Fabrizio Quattrocchi.

Carissimi,
alla luce delle polemiche suscitate negli ultimi
giorni dal ritrovamento della salma di Fabrizio Quattrocchi, italiano catturato
e ucciso in Iraq lo scorso aprile, abbiamo ritenuto doveroso ampliare la
campagna già avviata da Azione Studentesca per chiedere il conferimento della
Medaglia d’Oro al valor civile a questo ragazzo semplice che ci ha fatto sentire
così fieri della nostra appartenenza.
Fabrizio Quattrocchi non era un
militare né un diplomatico. Non era un uomo che aveva stipulato un giuramento
con la Patria. Fabrizio Quattrocchi era un ragazzo come noi, che presumibilmente
non era riuscito a trovare un posto di lavoro a casa nostra e aveva deciso di
andare a rischiare in Iraq, magari per potersi permettere una casa o un
matrimonio. Un ragazzo qualunque che all’Italia non doveva molto. Eppure, quando
capisce che sta per morire, Fabrizio non piange, non si sbraccia, non pensa a
salutare la fidanzata o la madre, ma decide di invocare la Patria con quella
frase che è rimasta dentro ognuno di noi: “Vi faccio vedere come muore un
Italiano”. E per un istante, forse, ogni Italiano – anche il più distratto – si
è fermato a riflettere. Per un istante il mondo intero si è voltato a guardare,
con ammirazione, questo eroe sconosciuto, e con lui l’Italia intera.
Per
sessant’anni ci hanno insegnato che eravamo un popolo imbelle, codardo, incapace
di qualunque atto di eroismo, di qualunque sentimento di orgoglio nazionale.
Così nessuno si aspettava che un italiano potesse reagire in quel modo. Tanto
meno i suoi aguzzini, che hanno preferito non divulgare il video della morte di
Fabrizio perché la fierezza di quel gesto era uno schiaffo in faccia al
terrorismo.
Per sessant’anni noi abbiamo aspettato di vedere l’altra Italia,
quella orgogliosa e fiera che la sinistra ha fatto di tutto per nascondere e
soffocare. L’abbiamo rivendicata, tramandata, incarnata molto spesso. E poi,
inaspettatamente, la nostra Italia ce la siamo ritrovata di fronte agli occhi. I
nostri martiri di Nassirya, la Croce Rossa Italiana che sceglie di rimanere in
territorio iracheno contro il parere della Croce Rossa Internazionale, che
scappa, e Fabrizio.
C’è motivo di credere che questa inaspettata ondata di
coraggio e dignità possa far paura a quelli che hanno fatto di tutto per
spogliarci del nostro orgoglio nazionale. Per questo, forse, qualcuno ha sentito
il bisogno di apostrofare Fabrizio Quattrocchi come mercenario, di schierarsi
contro i funerali di Stato, di glissare sulla proposta di conferimento, avanzata
da noi per primi, della Medaglia d’Oro al valor civile. Ma se noi ora non siamo
capaci di onorare questi esempi, di sostenere i nostri ragazzi – pacificatori
per davvero – mentre la sinistra chiede il ritiro delle truppe per privarci di
nuovo della nostra credibilità sul piano internazionale, se non siamo capaci,
ora, di dimostrare che c’è un’Italia orgogliosa e fiera che si oppone alla
rappresentazione degli “italiani spaghetti e mandolino” allora vincerà ancora la
linea di chi da sempre antepone il proprio interesse oligarchico ed elettorale a
quello della nostra Comunità Nazionale.
Per questo abbiamo deciso di
rafforzare la raccolta di firme per chiedere il conferimento della Medaglia
d’oro al valor civile per Fabrizio Quattrocchi, coinvolgendo anche Alleanza
Nazionale, tanto che il Coordinatore Nazionale Ignazio La Russa risulta come
primo firmatario della petizione.
Vi chiedo, pertanto, di avviare in ogni
centro provinciale un banchetto per raccogliere le firme entro la fine di questa
settimana, e di far pervenire le firme in direzione nazionale nel minor tempo
possibile. Inoltre, per dare la massima visibilità al carattere nazionale
dell’iniziativa, vi invito a organizzare sul vostro territorio conferenze stampa
di presentazione sempre entro la fine di questa settimana, comunicando data,
orario e luogo delle stesse alla sottoscritta per permettere la massima
divulgazione possibile.
In allegato troverete il testo della petizione con
la griglia di raccolta delle firme e un volantino da stampare anche come
manifesto o locandina. Vi invito, infine, a coinvolgere anche i vertici
territoriali di Alleanza Nazionale, che sostiene la nostra campagna, al fine di
accrescere il richiamo della stessa.
Certa che comprenderete l’importanza di
questa iniziativa, confido nella vostra massima mobilitazione e rimango in
attesa di un celere riscontro.
In alto i cuori.

(Giorgia Meloni)