Una minoranza laicista e ignorante nega al Papa il diritto di parola
Una minoranza laicista e ignorante nega al Papa il diritto di parola
Una minoranza laicista, ignorante, intollerante, violenta è riuscita a togliere il diritto di parola al professor Joseph Ratzinger, filosofo e teologo insigne, con esperienza accademica nelle principali università del mondo .
Il Pontefice, invitato a partecipare all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università La Sapienza di Roma, ha dovuto rinunciare al suo intervento per evitare scontri e disordini pubblici.
I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo , anche in Paesi ostili alla Chiesa ( Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L’unico luogo dove al Papa non è stato di fatto consentito di parlare è La Sapienza, un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice. E' inammissibile che si inviti una persona così insigne e si permetta al contempo, che venga preventivamente insultata con manifesti affissi sullo stesso palazzo universitario in cui è stata invitata a tenere la lezione inaugurale dell'anno accademico. Questo equivale, in modo molto più grave, a invitare una persona a casa propria appendendo alla porta cartelli con frasi ostili o ingiuriose nei suoi riguardi..
Il governo italiano si è dimostrato incapace a garantire la possibilità di espressione sul proprio territorio di un Capo di stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone.
Prodi e Amato dovevano prendere una posizione netta e sarebbe cambiato tutto. Invece hanno addirittura consigliato al Vaticano di non recarsi alla Sapienza!
Non accogliendo il capo della cristianità occidentale, si negano i tre quarti o forse più della cultura occidentale: filosofia, scienza, letteratura, arte, assistenza, medicina, carità e opere pie. In Italia è vitatissimo urtare la sensibilità dei fedeli delle altre religioni ( neppure mettere solo una fetta di salame nelle mense scolastiche per rispetto all'Islam ), ma è lecito sputare addosso alla Chiesa. Si celebrano sempre settimane della Memoria, Liberazione, accoglienza, solidarietà, dialogo, tolleranza, solidarietà. Questa sinistra ipocrita sempre pronta a fare appelli di questo tipo , poi censura il Papa.
L’Università dovrebbe essere libera e, quindi, veramente laica: un’Università in cui non si abbia paura di ascoltare le ragioni dell’altro; invece la violenza e la chiusura di pochi (guidati da ragazzi non iscritti ad alcuna facoltà e provenienti dai centri sociali) ha prevaricato il desiderio e la volontà dei più che volevano ascoltare il Papa. Scalfari, Asor Rosa, Veronesi, i radicali, il Manifesto, i 67 professori della Sapienza e i vari schieramenti “no global” dimostrano con le loro opinioni ed i loro atteggiamenti aggressivi, che la libertà di parola è un concetto relativo che dovrebbe essere concesso solo a chi la pensa come loro.
Il Papa, proprio come Pastore della sua comunità, è diventato sempre di più anche una voce della ragione etica dell’umanità; Egli ha il dovere, senza cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, di invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero e del bene.
Il minimo gesto che si possa fare, innanzi ad un episodio così vergognoso, è quello di esprimere la massima solidarietà al prof. Ratzinger – Papa Benedetto XVI.
Inoltre suggerisco, a tutti i giovani universitari, di promuovere incontri nei quali, attraverso un libero confronto , si promuova il vero significato di laicità dello Stato, principio supremo dell’ordinamento italiano , per non scadere nell'anarchia e nei soprusi.
Nicolò Mardegan
Coordinatore Consulta per i problemi etico-religiosi An
per Milano e Provincia
Rappresentante Au CDF Giurisprudenza - Univ. Statale, Milano
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